Gianluca Lentini, 30 anni, talento siniscolese della lirica, calcherà nei prossimi giorni il prestigioso palcoscenico del Teatro Amazonas a Manaus, in Brasile. Interpreterà Creonte, il re di Corinto, nella Medea di Luigi Cherubini (le cui recite sono previste per il 4, il 6 e l'8 maggio).
«È la prima volta – ha dichiarato il basso siniscolese – che in Brasile si dà la Medea di Cherubini nella trascrizione originale in Francese. È un'opera che è stata resa famosa dall'interpretazione della Callas. E sono stato chiamato come ospite del Festival del Teatro Amazonas. Dopo la Medea, sempre qui a Manaus, canteró la Messa da Requiem di Verdi (il 14, Ndr), sempre col coro e l'orchestra del Festival».
Lentini ha studiato canto a Padova e, nel 2013, è stato ammesso al “Corso di alto perfezionamento per le figure artistiche del teatro d'opera, con specializzazione nel repertorio verdiano” a Busseto, nel parmigiano. «La mia passione per l'opera – ha aggiunto – nasce quando ero bambino. L'ho coltivata in silenzio con l'assenso dei miei genitori che mi hanno sempre aiutato. Ma non pensavo che avrei mai cantato. Poi dopo i 20 anni ho sentito l'esigenza di esprimermi cantando, e ho iniziato a studiare. È un mestiere fatto di mille sacrifici, rinunce. E per un sardo c'è anche la difficoltà di doversi continuamente spostare dalla propria terra».
Nella sua carriera è risultato finalista di diversi concorsi internazionali tra i quali il Toti Dal Monte di Treviso, il Velluti di Venezia, il Magda Olivero e il Rosetum di Milano, il concorso internazionale di Musica Sacra a Roma.
Numerosi i personaggi interpretati: Masetto (il promesso sposo di Zerlina) nel Don Giovanni di Mozart; Don Basilio nel Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Ludovico e Montano nell'Otello di Giuseppe Verdi; il sicario Sparafucile e il Conte di Ceprano nel Rigoletto (sempre del compositore di Le Roncole); ancora Verdi con il Dottor Grenvil ne la Traviata; Zio Bonzo nella Madama Butterfly e Cesare Angelotti nella Tosca (entrambe di Giacomo Puccini); il tenente Zuniga nella Carmen di Georges Bizet; Gjompàulu Filianu ne La Jura du Gavino Gabriel.
Prima della sua trasferta brasiliana ha anche interpretato l'alcalde e il chirurgo dell'opera verdiana La forza de destino.
«Per questo debutto oltreoceano – ha concluso Lentini – ho studiato molto, come sempre, e cantare in un teatro di tale entitá storica, dove ha cantato anche il grande Enrico Caruso, è una grande responsabilitá. Peró vado avanti con molta umiltà e determinazione».
Tappe successive al San Carlo di Napoli a luglio (dove rivestirà i panni di Zio Bonzo), al Teatro Grande di Brescia a settembre (in occasione della Festa dell'Opera) e all’Ente De Carolis di Sassari in autunno (dove interpreterà Sam in Un Ballo in Maschera di Verdi e Roucher in Andrea Chenier di Umberto Giordano).

