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I murales di Floris e Baingiu inaugurano il progetto “Nuova immagine siniscolese” ideato da Franca Bellu e sostenuto dalla Leva ‘59

| di Mauro Piredda
| Categoria: Arte
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Due nuovi murales sono apparsi nei giorni scorsi in due vie del centro urbano: il primo, realizzato da Patrizia Floris, in via Trieste, nei pressi di piazza Puxeddu; il secondo, autore Paqualino Baingiu, in via Conteddu, poco dopo il cosiddetto “saliscendi”, in direzione dello svincolo per le vie Sardegna e Roma.

Ma queste due pitture murali sono soltanto le prime dell’iniziativa “Nuova immagine siniscolese” ideata dalla cittadina siniscolese Franca Bellu e sostenuta dai suoi “‘etales” della Leva ‘59 attraverso la donazione di una quota da parte di ognuno dei componenti. Altre due opere stanno per essere realizzate in via Capitano Pau e nei pressi dello stadio “Pino e Fabiana Solinas”.

«È un'idea – ha spiegato Bellu – che ho maturato allo scopo di abbellire e valorizzare il nostro paese». Ringraziati i proprietari delle pareti nelle quali i disegni sono stati realizzati «perché senza la loro disponibilità il progetto non avrebbe potuto concretizzarsi».

Il murale di Patrizia Floris, «realizzato in bianco e nero antichizzato», rappresenta la quotidianità di alcune donne del posto, munite di sei “brocas” nei pressi di una fontana. Ad accompagnare l’opera un sonetto di Pepinu Farris datato 20 settembre 1959 e dedicato alla “Funtana de Sant’Elene”.

Cara funtana ue ses naschida
paret unu miraculu zeleste
pensende chi su postu cussu este
de tinnialzos e guda lanida

Epuru s’abba gustosa e pulida
bessit dae s’arteria terrestre
in cuntrastu de cussu logu areste
e nd’est ristoru ‘e sa zente sidida

Pro cussu cando arrivat s’istiu
e su caldu afosu sardignolu
iscaldit fina s’abba intro su riu

Tue, frisca funtana cristallina
ses pro s’affadigadu campagnolu
comente una grassia divina

Nella seconda opera, i colori dell’orgolese Baingiu vanno a comporre momenti di festa con alcuni siniscolesi in costume intenti a ballare. In profondità la chiesa di Nostra Sennora de sas Gràssias e il Monte Albo. Nella stessa parete, in alto a destra, alcuni momenti della vestizione, sempre inerenti alla festa. Anche qui una poesia, questa volta un’ottava, composta da Paolo Carzedda e dedicata a sas “Traditziones paesanas”.

Zente firmade beste su sonadore
su clima est allegru e giucundu
parede sa esta de s’amore
in costume pro su ballu tundu
istraccos e pienos de suore
ma sunu sos pius felices de su mundu
ballu e musica galana
sa tradizione pius bella paesana

I versi scritti in sardo rappresentano un aspetto centrale del progetto: «L'idea – ha dichiarato Bellu invitando i compositori locali a partecipare – è anche quella di creare una via di sole poesie». «Il mio desiderio – ha aggiunto – sarebbe che non si fermasse qui, ma possa andare avanti, magari con la partecipazione di tutti i siniscolesi allo stesso modo in cui finora ha partecipato la Leva '59».

Mauro Piredda

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