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“Diamo forza al nostro impegno”: la 4A del Liceo Pira tra i vincitori del concorso di partecipazione attiva per lottare contro le mafie

Il progetto dal titolo “Vox populi habet fortior” «presenta l'impegno civile, democratico e partecipato dei liceali siniscolesi per proporre un modello di società imperniato sui valori del rispetto delle regole»

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Siedono tra i banchi della 4A del Liceo Scientifico "Michelangelo Pira" di Siniscola le allieve e gli allievi che domani, in occasione della giornata della legalità per ricordare le stragi mafiose di Capaci e via d'Amelio, riceveranno a Palermo (presso Aula Bunker del carcere Ucciardone) un prestigioso riconoscimento nazionale.

La classe, tra i vincitori del concorso "Diamo forza al nostro impegno" - Partecipazione attiva per lottare contro le mafie - bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Fondazione Falcone con l'alto patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Senato, risulta anche quest'anno la prima classificata a livello regionale tra gli istituti d'istruzione di II grado.

Il progetto dal titolo “Vox populi habet fortior” «presenta l'impegno civile, democratico e partecipato dei liceali siniscolesi per proporre un modello di società imperniato sui valori del rispetto delle regole e della loro condivisione da parte di ognuno di noi».

Il dirigente scolastico Vincenzo Di Giacomo sottolinea l'importanza del premio «che corona le diverse attività di educazione alla legalità promosse dall'istituto in questi anni. La produzione di elaborati cartacei e multimediali - spiega - è servita per illustrare l'attuale situazione economica, sociale e culturale italiana pervasa da un senso di illegalità diffusa che bisogna combattere con l'esempio quotidiano accompagnato da semplici gesti che testimonino il superamento di conflitti e portino ad una loro risoluzione attraverso giusti processi».

Orgoglioso e soddisfatto il prof. Sebastiano Lai, referente del progetto: «i pensieri, le teorie e i gesti simbolici di questi ragazzi - sostiene il docente - sono la prova tangibile che il moto dei magistrati Falcone e Borsellino: "gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"sono ancora vivi e sentiti nelle nuove generazioni».

Di seguito la lettera di Maria Falcone:


Cari studenti e amici tutti della Fondazione, grazie per la vostra vicinanza e sostegno.
Vorrei che foste consapevoli del vostro ruolo di testimoni e di come le vostre azioni quotidiane nelle realtà in cui vivete rendono possibile la giornata del 23 maggio: le delegazioni che raggiungono Palermo e che hanno la possibilità di partecipare al momento collettivo nell'aula bunker sono protagonisti tanto quanto ognuno di voi nella piazza del proprio paese dove tutti i giorni si possono esprimere l'impegno e le azioni alla legalità. La Fondazione Falcone ha bisogno e crede in tutti
voi; nel vostro impegno, nelle vostre idee e - soprattutto - nei vostri sorrisi. Già, proprio nei vostri sorrisi che non sono risate fine a se stesse, ma espressioni di entusiasmo e partecipazione al 23 maggio che non rappresenta una messa di commemorazione bensì il coronamento di qualcosa che parte dalla speranza e volontà di cambiamento.

Maria Falcone

Gianfranca Orunesu

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