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Dibattito tributi. Il Centro sinistra: «Senza importi sanzioni, impatto negativo sul bilancio. Che ne è della riduzione delle tasse e del baratto amministrativo?»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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In merito al regolamento sulla riscossione agevolata dei tributi, le formazioni di “Centro sinistra e indipendenti” hanno sollevato alcune questioni in merito alle sanzioni, alla riduzione delle tasse e al baratto amministrativo.

Sul primo fronte «l'adesione alla definizione agevolata – si legge nella nota – comporterà la perdita per il Comune delle sanzioni irrogate negli avvisi di accertamento che possono essere state del 30% per omesso o ritardato pagamento, del 50% per le infedeli denunce, del 100% per le omesse denunce. La giunta Farris sostiene che grazie al regolamento si riuscirà a far quadrare il Bilancio comunale, ma è vero invece il contrario: l’effetto sul Bilancio sarà negativo, poiché verrebbero meno gli importi previsti per le sanzioni».

In riferimento al livello di tassazione, «nulla cambia» per l'ex maggioranza. «Quelle – prosegue il comunicato – restano dovute per intero e sono già state previste nei Bilanci precedenti per competenza. L’amministrazione passata aveva già avviato una sensibile riduzione delle tasse, grazie ai gettiti realizzati, mentre parte dei gettiti non realizzati era già stata utilizzata nei bilanci di previsione. Va inoltre ricordato che l’attuale maggioranza aveva promesso di ridurre le tasse, ma su questo argomento tutto tace. Attendiamo fiduciosi il nuovo Bilancio di Previsione».

Per quanto riguarda invece il baratto amministrativo «si rammenta inoltre che quest’amministrazione, nelle sue fantasmagoriche linee programmatiche, aveva promesso di attuare il regolamento predisposto ed approvato dalla precedente amministrazione». Per il “Centro sinistra e indipendenti”, tale misura «consentirebbe davvero a chi ha difficoltà economiche di non pagare nemmeno un euro per i debiti nei confronti del Comune, che verrebbero compensati con una prestazione lavorativa da parte del debitore. Insomma, come al solito, tanto rumore per nulla».

Nello stesso comunicato, Psi, Pd e componenti indipendenti della vecchia squadra di governo, hanno specificato che «non tutte le somme che si incasseranno da tale attività saranno maggiori entrate spendibili da parte della attuale amministrazione in quanto: la tassa sui rifiuti non pagata sulla base dei "ruoli principali" degli anni passati, è stata già contabilizzata anno per anno e, quindi, fa parte dei residui attivi; le ingiunzioni che rinvengono dal recupero di evasione parziale e totale, tassa rifiuti e Ici, sono il frutto delle attività poste in essere dalla precedente amministrazione che si era prefissata l'obiettivo di perseguire la sacca di evasione, anche ai fini di equità fiscale. Anche la rateizzazione in un anno era già stata prevista dal regolamento Iuc (Imu, Tari e Tasi) approvato dalla precedente amministrazione e tutt’ora vigente».

Mauro Piredda

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