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“Grenaches du monde”, argento al Cannonau “Fertas” dei fratelli Contu

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Foto inviata da Agrifertas

Si è recentemente conclusa la quinta edizione del concorso enologico internazionale “Grenaches du monde”, organizzato a Cagliari nei locali dell'ex Manifattura tabacchi. I 100 giurati hanno scelto 213 vini tra i 684 campioni analizzati. Dominio iberico con 108 medaglie (55 ori). A ruota la Francia e l'Italia con 51 riconoscimenti. Dato positivo per la Sardegna con 44 medaglie (18 ori, 21 argenti e 5 bronzi).

Argento per il cannonau Dop siniscolese “Fertas” della società agricola “Agrifertas”. «È un vino artigianale, semplice, il vecchio cannonau come lo si faceva una volta», ha dichiarato Vanni Contu, titolare della cantina insieme al fratello Franco.

Nato nel 2014 dalle uve raccolte nella tenuta situata ai piedi del Monte Albo (nei pressi di Murtas Artas), “Fertas” ha raccolto diversi consensi durante il celebre concorso: «Il commissario spagnolo – ha aggiunto Contu – ha apprezzato e enfatizzato la diversità del nostro vino rispetto a tutti gli altri. Questa per noi è stata una bella soddisfazione».

La partecipazione al “Grenaches du monde” rappresenta un nuovo traguardo per i fratelli Contu. Da sempre attivi nel vigneto familiare impiantato nel 1970, Franco e Vanni portano avanti l'azienda pur non nascondendo qualche difficoltà: «Abbiamo partecipato a un bando Pfsl (Progetti di filiera e di sviluppo locale nelle aree di crisi e nei territori svantaggiati, Ndr), ma è tutto fermo da tre anni. Siamo in attesa di qualche risposta che possa metterci nelle condizioni di acquistare attrezzature di un certo livello».

Diverse le partecipazioni ai concorsi locali ottenendo, via via, sempre più importanti riconoscimenti. «Dal 2014 abbiamo iniziato a imbottigliare i nostri vini conquistando nuovi clienti. Nel 2016 abbiamo iniziato la stagione a Buddusò entrando in contatto con i grandi maestri della ristorazione italiana. Abbiamo partecipato anche all'Expo di Barumini e alla rassegna “Calici sotto le stelle”, presso la marina di Porto Ottiolu, ma ricevere questo riconoscimento dopo soli due anni rappresenta per noi una gratificazione enorme».

Previste in prospettiva nuove partecipazioni con l'obiettivo di «varcare nuovi confini», sempre con l'aiuto di Simona e Valentina Contu. «I ringraziamenti – ha concluso Vanni – vanno anche al bravissimo enologo Sergio D'Amico, che opera in tutto il nord Sardegna, e ad Antonello Mariotti, il sommelier che ha presentato il nostro vino con dovizia di particolari».

Mauro Piredda

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