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Distretto sanitario, centrosinistra e indipendenti: «Pronti a ostacolare ogni scippo»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Nonostante alcune rassicurazioni circa la «chiusura scongiurata», come quella manifestata dal consigliere regionale Pd Roberto Deriu nei giorni scorsi, e nonostante la risoluzione n.24 approvata dalla sesta commissione permanente, le preoccupazioni sul futuro del distretto sanitario siniscolese continuano a primeggiare nell’agenda politica locale. Dopo le prese di posizione del sindaco Farris e dei sardisti, anche il centrosinistra ha manifestato le proprie perplessità.

Il distretto, nell’ambito dell’Area socio-sanitaria locale di riferimento, come si legge nell’atto aziendale, si configura quale «centro di riferimento cui affluiscono le istanze sanitarie e socio-sanitarie della comunità» e «luogo in cui si garantisce la ricomposizione dell’offerta degli interventi secondo principi di equità, efficienza e appropriatezza in relazione alle risorse assegnate dalla Direzione Generale alle competenti Aree».

Lo stesso documento, che dovrà essere approvato dalla Giunta regionale, parla altresì di accorpamento delle strutture di Siniscola e Guspini (rispettivamente a Nuoro e Sanluri) in quanto «non rispondenti ai parametri fissati».

Il centrosinistra locale parla a tal proposito di «tentativo del direttore generale di far quadrare i conti economici forse a seguito dell’istituzione ex novo di due distretti sanitari nelle isole minori della Sardegna» (La Maddalena e San Pietro-Sant’Antioco, Ndr). «Ricordiamo – si legge nel comunicato di Pd e Psi – che la struttura sociosanitaria di Siniscola è nata a seguito di altre riforme pregresse del Piano Sanitario Regionale, in sostituzione dell’Ospedale già programmato negli anni ’70, per rispondere alle esigenze di un vasto territorio che ricomprende almeno 100 Km di costa da San Teodoro a Orosei».

Le forze che hanno sostenuto la Giunta Celentano si sono dichiarate «pronte a ostacolare ogni scippo»: «Il centrosinistra e gli indipendenti - prosegue la nota - si uniscono e sostengono la protesta dei sindaci della zona e impegnano il presidente Pigliaru e il presidente della Commissione Sanità a svolgere il loro ruolo a tutela di un territorio, già fortemente penalizzato sotto l’aspetto dei servizi sanitari di primo livello, ad evitare un ulteriore scippo ai danni della Baronia e parte della Gallura. Siniscola è il secondo centro dopo Nuoro, per popolazione e dimensioni».

Mauro Piredda

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