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Càule a s'irfocata, anzelotos e sorbetto all'arancia protagonisti di una nuova iniziativa dell'Istituto Oggiano in collaborazione con Terras Apertas

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Foto inviata da Simona Melis

Il freddo di venerdì mattina non ha scoraggiato i ragazzi delle terze classi Sala vendita e Cucina dell'Istituto Oggiano, protagoniste di un'iniziativa finalizzata alla riscoperta e alla condivisione dei piatti della tradizione.

Dopo una fase preparatoria nelle cucine della scuola di via Pietro Micca (con il Prof. Giuseppe Napolitano), gli studenti hanno proposto al pubblico, dalle 11.30 in piazza del Mercato, un menù a base di càule a s’irfocata (il cavolfiore soffocato con salsiccia secca e olive verdi) e anzelotos di ricotta e bietole conditi con burro e salvia. Come dessert il sorbetto all’arancia.

Partner dell'iniziativa gli agricoltori associati di Terras Apertas che in tale piazza, ogni venerdì, allestiscono il mercato contadino con gli obiettivi della «difesa delle produzioni locali» e del «consumo sano e consapevole». Il gruppo ha collaborato con l'Oggiano anche l'anno scorso per una simile iniziativa: allora furono proposti al pubblico la pasta all'uovo condita con crema di cavolfiore e la mousse al cioccolato con scorze d'arancia.

Buona la reazione dei cittadini che, transitanti nelle vie Roma e Sassari, hanno potuto assaporare quanto preparato per l'occasione. «Alcune persone - ha dichiarato il Prof. Franco Moggia, uno dei docenti coinvolti - non conoscevano su càule a s'irfocata, oppure ne avevano solo sentito parlare».

Conosciuto come un "piatto povero", su càule ha un procedimento di realizzazione piuttosto semplice: dopo aver soffritto la cipolla in una pentola capiente, si dovranno aggiungere le olive, la salsiccia tagliata a tocchetti, l’alloro e il concentrato di pomodoro. Dopo qualche minuto di rosolatura si dovrà unire il cavolfiore, mondato e tagliato, e l’acqua fino a coprire il tutto lasciando ultimare la cottura con il coperchio.

L'idea realizzata venerdì rientra all'interno di un progetto più ampio portato avanti dall'Istituto presieduto dal Prof. Andrea Fadda.

Moggia e i ragazzi della terza Sala vendita hanno recentemente proposto a un pubblico di ristoratori del territorio (e non solo) un inedito abbinamento tra i vermentini Sinfonia, Invidia e Superbia, del Consorzio San Michele di Berchidda, e le ostriche Fine de Claire, Speciales e Reserves, della SteMir.

Il 22 dicembre un nuovo progetto coordinato dalla Professoressa Loredana Capozzoli: la realizzazione dei dolci siniscolesi e del panettone.

Mauro Piredda

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