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Pistiddos, ramasinu e ‘olones, fervono i preparativi per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio abate

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Anche a Siniscola si rinnova la tradizione de “su ramasinu”, tappa propedeutica all’accensione di “su ‘olone”, il fuoco in onore di Sant’Antonio abate.

Questa esperienza comunitaria persiste nel tempo e, dopo l’appuntamento tenutosi a La Caletta domenica 7 gennaio, anche le principali vie siniscolesi saranno attraversate da diversi mezzi agricoli abbelliti con arance e pelli animali e con i cassoni carichi di rami fronzuti a rimorchio.

La sfilata si terrà nel pomeriggio di domenica 14 con capolinea la piazza Sant’Antonio.

Le comitive, dopo un corteo festoso, dovranno accatastare in tale destinazione quanto raccolto il giorno precedente nelle campagne siniscolesi.

I rami, ben disposti intorno al palo che di anno in anno viene posizionato al centro della piazza, si trasformeranno nell’atteso falò nel tardo pomeriggio di martedì 16 gennaio, dopo la celebrazione della santa messa, la benedizione da parte del parroco e la breve processione con "sa mazine" (la statua) del santo intorno alle frasche a fuoco già avviato.

Sempre il 16, e sempre in concomitanza con l’accensione de su ‘olone, alcuni ragazzi si contenderanno il "premio" posto in cima alla catasta, posizionato sulla croce ornata di arance. Non mancheranno i successivi giri intorno al fuoco, il vino e i tradizionali pistiddos, il prodotto tipico che, a Siniscola e non solo, si prepara per l’occasione.

Considerato un dolce povero, “su pistiddu”, tondo o quadrato, è caratterizzato da ritagli e ricami che ne fanno una piccola opera d’arte. Sono due le sue componenti essenziali: la sfoglia esterna e “sa idanda”. Quest’ultima rappresenta il ripieno, il cuore del prodotto. In essa ritroviamo il gusto del miele (a volte anche de “sa sapa”), della semola, delle spezie e della buccia grattugiata degli agrumi.

Da qualche tempo a questa parte c'è chi utilizza anche la scorza de "sa pompia". Un esperimento, come quello portato avanti dal panificio Pau, volto a caratterizzare ulteriormente questo dolce tipico. «Facciamo su pistiddu con sa pompia da quando esiste il presidio Slow Food», ha affermato la titolare.

I preparativi fervono e il priorato, tra spirito comunitario e devozione, sta portando a termine le ultime fasi che precedono gli eventi tanto attesi dalla popolazione siniscolese (e non solo) dopo le festività natalizie.

Nel frattempo, a seguito della comunicazione inoltrata dagli organizzatori, il comando di polizia locale ha emanato l’ordinanza relativa alla regolamentazione stradale. In piazza Sant’Antonio la sosta e il transito di qualsiasi veicolo, ad eccezione di quelli delle forze di polizia e di soccorso, saranno vietati dalle 12.00 di domenica 14 alle 5.00 del pomeriggio di mercoledì 17 gennaio. L’ordinanza, con ulteriori disposizioni, è stata pubblicata sul sito del Comune.

 

Mauro Piredda

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