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Letteratura per l’infanzia, il premio fondato da Albino Bernardini trasloca a Dorgali. Siniscola discute

Le dichiarazioni della maggioranza, delle opposizioni, di Bachisio Porru, del Centro studi Luigi Oggiano, del Pd e di Gian Pietro Gusai

| di Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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«L’amministrazione sta cercando di mandare avanti questa possibilità». Con queste parole, pronunciate durante le recenti celebrazioni del centenario della nascita di Albino Bernardini, l’assessora della Cultura Paola Fadda aveva risposto a Bachisio Porru in merito alla realizzazione del settimo Premio nazionale di letteratura dell’infanzia.

Porru, co-fondatore della manifestazione insieme al maestro siniscolese, sollevò in tale sede la questione per la seconda volta: «L’ultima edizione dopo Olzai – aveva affermato il 10 novembre scorso - l’abbiamo organizzata qui e, giacché è trascorso un anno e mezzo dall’insediamento del nuovo esecutivo, chiediamo se Siniscola vuole ancora essere della partita».

Un primo appello del docente olzaese fu pubblicato nel maggio 2016 nelle pagine de La Nuova Sardegna. Destinatari i quattro candidati alla carica di sindaco: Gian Luigi Farris, Gian Pietro Gusai, Antonio Satta e Lucio Carta. La risposta favorevole fu unanime.

Il premio è stato inoltre inserito tra i punti di forza elencati dal Comune di Siniscola nella scheda inviata al sindaco di Nuoro a sostegno della candidatura per il titolo di “Capitale italiana della cultura” per il 2020.

Ma ora è ufficiale che Siniscola non organizzerà la settima edizione. Lo farà il Comune di Dorgali in tandem con la Fondazione Le Scuole, che proprio in tale località ha la sua sede. Intanto, è dibattito in città.

Duro il commento delle opposizioni: «Siamo più che rattristati da questa vicenda - hanno dichiarato i consiglieri di minoranza attraverso una nota congiunta -. Mentre l’assessora Fadda colleziona l’ennesimo fallimento, Siniscola e il suo territorio devono rinunciare, loro malgrado, a un altro evento culturale di rilievo dimenticando una figura importantissima come Bernardini. La nostra comunità non può sopportare un simile impoverimento culturale nel totale silenzio e immobilismo della Giunta».

>>> LA NOTA INTEGRALE DELLE OPPOSIZIONI

«Continuo a pensare – ha dichiarato Bachisio Porru – che il paese di Albino debba essere la sede del premio. Studieremo comunque forme di collaborazione con le realtà siniscolesi che vorranno starci». Citate «alcune classi del Bernardini» e «la Biblioteca comunale».

Nessuna dichiarazione, in un primo momento, da parte della titolare comunale della Cultura: «Per il momento – queste le sue parole il 9 marzo - non posso rilasciarne». «È una decisione loro - ha aggiunto il sindaco Farris -, non siamo stati interpellati».

La stessa Fadda, successivamente alle affermazioni delle minoranze e alla pubblicazione sulla carta stampata della cifra stanziata da Dorgali (come da delibera dell’esecutivo Fancello), ha pubblicato una riflessione sulla pagina Facebook di Orgoglio Siniscola: «Subito dopo il nostro insediamento – si legge nel post dell’11 marzo - ebbi un incontro, come assessore delegato, con il prof Bachisio Porru, co-fondatore della manifestazione, per discutere sulla fattibilità al proseguimento di tale evento. In quella data mi comunicò che il prezzo di 25.000 euro sin lì speso, erano diventati ben 40.000. L'importo ci sembrò eccessivo e, per quanto ritenessimo tale evento di grande importanza culturale, decidemmo di prendere tempo nell'attesa della verifica e approvazione del bilancio. […] Quindi mi trova e ci trova basiti quando oggi veniamo a scoprire attraverso i media e la carta stampa che, non solo il prof Porru aveva preso in maniera unilaterale la decisione di trasferire l'evento in altra sede senza comunicare nulla all'Amministrazione Siniscolese, ma soprattutto ad un "prezzo" di gran lunga inferiore. Da ciò che si legge porterebbe l'evento a Dorgali alla cifra di soli 10'000 euro contro la richiesta a noi fatta di ben 40'000 euro».

>>> LA NOTA INTEGRALE DELL'ASSESSORA FADDA

Dorgali, come da delibera di Giunta del 26 febbraio, ha deciso di «concorrere alle spese del progetto con un finanziamento di 5mila euro per l'anno 2018 e di 5mila euro per l'anno 2019, quale contributo per spese di organizzazione, rimborsi viaggio, ospitalità dei giurati e pubblicazione bando». Per quanto riguarda i premi, come da articolo 6 del bando licenziato dai promotori della prossima biennale, essi ammontano invece a 12mila e 500 euro così ripartiti: due da 3mila nella sezione “edito”; due da 1.500 euro nelle sezioni “inedito” e “lingua sarda”; uno da 3mila e 500 euro per la produzioni cinematografiche e audiovisive. Elementi, questi, dai quali è possibile dedurre la necessità di finanziamenti extracomunali. Le 10mila euro stanziate dall’esecutivo Fancello rientrano infatti, sempre in riferimento alla delibera citata, in un «piano spesa dell'importo complessivo di 38mila e 500 euro»: una cifra inferiore di 1.500 euro dal «prezzo» che, stando alla dichiarazione dell’assessora Fadda, è stato indicato a Siniscola.

>>> IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA DI DORGALI

Non sono mancate le polemiche fuori dal Consiglio comunale. «Siniscola – si legge in una nota del Centro studi Luigi Oggiano - si stava ritagliando uno spazio culturale autonomo all’interno di un circuito sardo di eventi legati alla narrativa per ragazzi e per adulti, alla pari di Gavoi, di Macomer e di Cagliari. Si trattava di perfezionare quell’impostazione con ulteriori aggiustamenti, anche con un maggiore coinvolgimento della comunità».

>>> LA NOTA INTEGRALE DEL CENTRO STUDI LUIGI OGGIANO

Anche la sezione locale del Pd ha preso posizione parlando di «sconfitta che danneggia Siniscola e che crea un passo indietro nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio». Polemica anche sulle cifre. «Lo sconforto aumenta – prosegue la nota della segretaria Murgia – quando si viene a conoscenza che Dorgali ha stanziato solo 10mila euro, cifra alquanto irrisoria considerando la portata e gli effetti di tale manifestazione».

>>> LA NOTA INTEGRALE DELLA SEZIONE SINISCOLESE DEL PD

«Con questa manifesta indifferenza o incapacità – ha affermato il chirurgo siniscolese Gian Pietro Gusai - si delinea la scarsa attenzione per un premio che spinge su una spirale virtuosa i ragazzi, stimolando la conoscenza, la lettura, l’apertura ad un mondo globale dove la conoscenza, la capacità di espressione con linguaggio scritto e parlato sono elementi basilari nella strategia comunicativa, nello stare al mondo in sintonia con i tempi, è liberta, è felicità nel sentirsi in sintonia nel mondo contemporaneo». In merito ai «valori fondanti di un premio letterario», il candidato alla carica di sindaco per Identità e rinnovamento ha concluso affermando che «non promuoverli è un fatto di grave disattenzione e un ulteriore impoverimento della memoria di questa comunità».

>>> LA NOTA INTEGRALE DI GIAN PIETRO GUSAI

 

Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu

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