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"Posada protagonista", presentate quattro interrogazioni

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Il gruppo consiliare “Posada Protagonista” ha presentato ieri quattro interrogazioni urgenti al sindaco, con la contestuale richiesta di convocazione di un consiglio comunale. «Questa nuova iniziativa - come dichiarato da MIrko Murgia, Marcello Costaggiu e Giorgio Fresu -  scaturisce a seguito dell’immobilismo e della superficialità che stanno caratterizzando, oggi più che mai, l’azione politica dell’attuale giunta, guidata dal sindaco Tola. Il quale, forse distratto da altre incombenze istituzionali, non si rende conto che la comunità sta patendo alcune scelte discutibili del recente passato e la mancata applicazione di soluzioni che, con il concorso dei consiglieri di opposizione, erano state concordate in Consiglio».

In riferimento alle modifiche delle norme che regolano le attività edilizie nelle zone agricole, «tutto è fermo», hanno aggiunto gli esponenti della minoranza: «Tutto è vincolato, con il palese risultato che gli operatori agricoli non possono avviare alcun progetto, pur nella consapevolezza delle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari e regionali, soprattutto per i giovani, ai quali verrebbe preclusa ogni iniziativa nel settore».

Citata anche la richiesta della retroattività per l’applicazione dei nuovi canoni sugli usi civici: «Essa non trova ancora risposta, nonostante gli impegni assunti dal sindaco al riguardo».

Per quanto riguarda il porto di La Caletta, Murgia, Fresu e Costaggiu parlano di «una gestione a dir poco dilettantistica e senza alcuna programmazione, sebbene la stagione turistica sia già in corso. A tale proposito, un bando che prevede la gestione di alcuni pontili è fermo da mesi, grazie all’immobilismo di tecnici e di amministratori, incuranti dello stato di abbandono di questa straordinaria ed importante infrastruttura».

«Ma oltre a ciò - conclude la nota - dispiace constatare la confusione che avvolge gli amministratori di Posada: bilancio in grave e colpevole ritardo (uno dei pochi casi in Sardegna) con altrettanto ritardo (oltre dieci giorni) nella pubblicazione obbligatoria nell’albo pretorio del documento contabile. Un’area tecnica che, nonostante l’apporto di nuove figure professionali, fatica a darsi una dimensione, con il sindaco che continua ad occuparsi del Suape e a svolgere il ruolo di responsabile del procedimento. Una pianificazione delle opere pubbliche approssimativa, che non tiene conto degli equilibri tra centro storico ed il resto dell’area urbana. Le osservazioni contenute nelle interrogazioni, che rappresentano solo alcune delle deficienze rilevate, vanno immediatamente discusse e chiarite, nell’interesse collettivo e della stessa amministrazione. Lo spirito della nostra iniziativa è, comunque, assolutamente collaborativo e, oltretutto, finalizzato a dare ulteriori stimoli all’attuale maggioranza, con l’auspicio, naturalmente, che il sindaco faccia chiarezza su questi delicati argomenti e fornisca risposte adeguate ai cittadini della nostra comunità».

Mauro Piredda

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