Rimani sempre aggiornato sulle notizie di siniscolanotizie.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Diritto allo studio, dati e prospettive dal convegno di Siniscola

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
STAMPA

I ragazzi delle scuole superiori in procinto di scegliere il proseguimento della propria carriera all’Università hanno assistito sabato mattina a un convegno sul diritto allo studio presso l’Aula Magna dell’Itcg Luigi Oggiano. Promossa dall’associazione Kaboom, la conferenza aveva lo scopo di illustrare ai ragazzi quanto fatto fino ad ora sul tema a livello regionale.

Massimiliano Conteddu, presidente del sodalizio culturale, ha introdotto i lavori partendo dai principi sanciti dall’articolo 34 della Costituzione: «Il diritto allo studio – queste le sue parole – è il diritto ad essere liberi e consapevoli in questa società. Chi non ha gli strumenti giusti rischia di perdersi nei social network».

Le relazioni, come da consuetudine, sono state aperte dai saluti del dirigente scolastico Antonio Andrea Fadda («Lo studio e la conoscenza mantengono in vita la democrazia di un Paese») e da un rappresentante dell’Ente locale comunale. Antonio Bellu, assessore della Giunta Farris, ha ribadito la necessità di «lottare per un diritto allo studio accessibile a tutti, non solo perché è eticamente giusto, ma per valorizzare tutte le competenze di una società».

Intervenuto anche Giuseppe Ciccolini (Pd), presidente dell’Unione dei Comuni del Montalbo: oltre a citare la costituzione del sistema bibliotecario intercomunale, il sindaco di Bitti ha parlato di «sforzo apprezzabile da parte dell’esecutivo regionale in tema di diritto allo studio».

Il consigliere Cnsu Francesco Pitirra, oltre ad aver coordinato gli interventi, si è soffermato su quanto fatto finora dalle amministrazioni regionali avvicendatesi, illustrando le tabelle sulla parità tra idonei e beneficiari dall’anno accademico 2015/16 in poi. In rassegna anche i dati del Focus sulle misure inerenti al diritto allo studio nell'ultima legge di Bilancio approvata dal Consiglio regionale. Come riportato in tale documentosono, «per l’anno 2018 stati stanziati 17 milioni in più rispetto a quelli già proposti dalla Giunta».

Queste, nel dettaglio, le cifre elencate: «10 milioni sulle borse di studio; 4 milioni di euro alla legge 26 per le Università di Cagliari e Sassari; 2 milioni e 100mila euro per il funzionamento ordinario degli Ersu di Cagliari e Sassari; 500mila euro per il contributo "Fitto Casa"; 400mila euro per le borse di specializzazione di medici e non medici».

«Studiare paga», ha affermato la prorettrice dell’Università di Cagliari Micaela Morelli illustrando alcuni dati relativi alle iscrizioni e alla sitiazione economica e occupazionale dei laureati. «Ma – ha aggiunto il prorettore dell’Università di Sassari Luca Deidda – chi deve pagare il diritto allo studio?». Secondo Deidda l’università gratuita privilegerebbe «i ragazzi ricchi».

Tra gli interventi dal pubblico chi ha posto l’accento sulla necessità di cambiare il sistema fiscale in generale («Le borse di studio sono conteggiate nei redditi delle famiglie») e chi, come l’ex rappresentante di istituto Mahdi El Adhy, ha contestato la politicizzazione dell’incontro: «Non interessano agli studenti - ha chiosato - i meriti attribuiti a una parte politica».

Secondo il consigliere Pd Roberto Deriu, «le borse di studio sono ancora più basse rispetto ad altre regioni d’Italia, per l’anno prossimo raggiungeremo il livello standard».

Annunciata dall’assessore regionale Giuseppe Dessena (Leu) la delibera di Giunta che aumenterà la soglia Isee da 20 a 23mila euro. «Siamo in tempi di crisi – ha concluso l’esponente dell’esecutivo Pigliaru – ma occorre investore nelle conoscenze».

Mauro Piredda

Contatti

redazione@siniscolanotizie.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK