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Ad Antonella Minzoni il “Baronia Poetry Slam” di Siniscola. La vincitrice: «Queste competizioni, più che a decretare un vincitore, servono a dare voce alla gente»

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Foto di Alessandro Cucchi

Venticinque poeti hanno animato il primo “Baronia Poetry Slam” di Siniscola svoltosi sabato 4 agosto presso l’arena rocciosa del bar caffetteria Gana ‘e Gortoe.

La gara di poesia performativa, valevole per il campionato Lips 2018/19 e promossa in loco dall’associazione Tramas de libertade, è stata vinta dalla siniscolese Antonella Minzoni, autrice e interprete di due componimenti (“Pro una perra ‘e pane” e “...e ti cerco”) che hanno convinto i cinque giurati popolari scelti tra il pubblico.

«Intanto – queste le parole della vincitrice – ringrazio tutti per avermi regalato questa bella esperienza, per me la prima. Forse anche per questo non posso negare la mia sorpresa. Non dico niente di nuovo ad affermare che il mondo moderno tende a disgregare e ho capito che competizioni come Poetry Slam, più che a decretare un vincitore, servono a dare voce alla gente, come sa fare la gente. E questa è una cosa bellissima, che ci riavvicina. Io credo che nella poesia non possa esserci gara, nel senso che siamo tutti sullo stesso livello nel momento in cui decidiamo di comunicare il nostro sentire, che merita sempre rispetto, perché nasce sempre dal cuore. Il plauso, deve andare, soprattutto all’idea di voler ripartire dalla gente, dai pensieri espressi in parole. D’altronde il genere umano, ha sempre sentito l’esigenza di trasmettere e comunicare e ha iniziato a farlo proprio con la parola. E allora perché non ricominciare? Io personalmente credo di aver trovato un modo per potermi esprimere senza scontri e senza antagonismi. Ciò che ritengo di fondamentale importanza è la capacità di ascolto, che non significa per forza di cose condivisione, significa riuscire a toccare le corde della riflessione, anche insinuando il tarlo del dubbio se necessario; è l’unico modo che conosco per riuscire ad osservare le cose da diversi punti di vista, sempre alla ricerca di una chiave che apra nuove porte alla crescita comune e unitaria».

Minzoni e i suoi 24 sfidanti hanno declamato i loro versi davanti a un numeroso e partecipe pubblico: oltre 150 i presenti che hanno prestato grande attenzione a tutte le fasi della gara condotta in sardo dal maestro di cerimonia Mauro Piredda, campione sardo in carica di poetry slam, e dal notaio Giovanni Salis (vice presidente della Lega italiana poetry slam).

Piredda, al fine di attivare il pubblico e insediare la giuria, si è esibito proponendo un suo componimento inedito (“B’at unu mundu nou de pretèndere”).

Durante la manifestazione, impreziosita dagli innesti musicali di Luciano Sezzi (sax), Claudio Roccia (ukubass) e Antonello Camboni (chitarra), si è inoltre esibito Renzo Saporito. La storica voce del combat rock sardo, ospite della serata, ha proposto a cappella i versi delle canzoni “Happ’olatu” (Kenze Neke), “Gurgugnao” (Kna) e “Lacrimas” (Soberania populare).

Oltre a Minzoni, alla gara hanno preso parte Ignazio Chessa, Joan Oliva e Francisca Secchi (Alghero), Terri Melon (Aritzo), Milena Di Rubbo (Benevento), Sergio Cuccuru (Bortigali), Marina Demontis (Cuglieri), Anna Cidu, Anna Deiana e Tiziana Mura (Gavoi), Ruggero Loi (Iglesias), Luana Farina (Ozieri), Riccardo Giuseppe Mereu (Pavia), Valerio Casciani (Roma), Roberta Cucciari, Roberto Demontis, Alessandro Doro, Helel Fiori, Federico Pinna e Paolo Zara (Sassari), Andrea Cabras, Luciana Camboni, Giuseppe Dalu e Giuseppe Piras (Siniscola).

Alla fase finale hanno avuto accesso sei interpreti, anziché quattro, per via di tre concorrenti arrivati quarti ex aequo. Tale opzione è stata proposta da Piredda raccogliendo il consenso del pubblico.

Ricco il montepremi: dvd, cd e vinili di Kna, Soberania Populare e Kenze Neke offerti dai rispettivi gruppi; libri di Angelo Caria, “Sa mundana commèdia” di Bore Poddighe e Titu Andronicu offerti da Tramas de libertade; liquori di mirto (Tramas) e di pompia (Dario Corrias); due bottiglie di vini della cantina Contu (vermentino “Ardea” e cannonau “Fertas”) e una “taschedda” in pelle offerti da Gana ‘e Gortoe; una “pompia intrea” candita (Tramas); una cintura in pelle (Alessandro Marteddu); una forma di pecorino locale (Marco Carta); uno spiedo d’acciaio (Stefano Spanu); un cesto di verdure (orto sinergico “Arkimissa”).

A tutti i partecipanti è stata donata una pergamena ricordo (stampata da Arti grafiche Roccia), un portachiavi a forma di Sardegna (donato da Alessandro Marteddu) e una musicassetta storica dei Kenze Neke (“Liberos, rispettatos, uguales”).

Le componenti di Tramas de libertade, soddisfatte per il successo dell’iniziativa, parlano di «rivincita della poesia».

Antonella Minzoni, con la vittoria di sabato, si è qualificata alle finali regionali del campionato Lips 2018/19. Seconda classificata Roberta Cucciari, terzo Ignazio Chessa e quarto Roberto Demontis. Andrea Cabras e Luana Farina gli altri due poeti che si sono sfidati nella manche finale.

Il “Baronia Poetry Slam” è stata la terza sfida del campionato in corso dopo le tappe di Ploaghe (vinta da Helel Fiori) e di Tempio (al primo posto il richiedente asilo Bourama Diarra).

Gianfranca Orunesu

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