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"Ierru in sardu", il primo appuntamento con Jack London

La rassegna è promossa dall’associazione “Dialoghi con l’autore” e dall’art cafè “Gana ‘e Gortoe”

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Dopo due iniziative autunnali, una dedicata a Bertolt Brecht e una a Larentu Pusceddu, riprendono gli appuntamenti con la letteratura e la lingua sarda promossi dall’associazione “Dialoghi con l’autore” e dall’art cafè “Gana ‘e Gortoe”.

La prima di “Ierru in sardu #Poesia #Personàgios #Literadura” si terrà sabato 12 dicembre a Siniscola (alle 19.30 presso il locale di via Olbia) e sarà una performance tratta da “The mexican” di Jack London.

Con “Felipe, manu de Deus” (questo il titolo dello spettacolo) verranno riproposte in sardo le parti della storia dello schivo ma determinato protagonista nel contesto della rivoluzione del 1911: il giovane Felipe Rivera. In scena il trio composto da Mauro Piredda (voce e voce narrante), Luciano Sezzi (sassofono) e Andrea Fenu (pianoforte): una formazione che ha iniziato a muovere i primi passi quasi per caso durante gli appuntamenti della rassegna letteraria promossa dall’omonima associazione, con le traduzioni del giornalista banarese di alcune parti dei libri presentati (con alcune tra le migliori penne del noir come Pulixi, Pandiani, Poldelmengo e Ruju) e gli accompagnamenti dei due musicisti siniscolesi.

«Attraverso queste iniziative promosse insieme a Gana ‘e Gortoe - ha dichiarato Samantha Brau di "Dialoghi con l'autore” - stiamo riscoprendo la parte madre della nostra vita, ossia la nostra lingua. E a poco a poco stiamo contribuendo a recuperare le nostre origini attraverso le storie affascinanti di personaggi differenti tra loro, non per forza sardi. Questi eventi sono imperdibili per chiunque voglia acquisire un punto di vista nuovo circa le tematiche ed i protagonisti che le animano ed ispirano».

Con “Deo, Bertolt Brecht (dae sos padentes iscurigosos)” i tre interpreti hanno ripercorso la vita del drammaturgo tedesco attraverso alcune sue celebri poesie e le musiche dei suoi collaboratori Hanns Eisler e Kurt Weill. Con “Antiocu de Oreos” (secondo appuntamento di “Atòngiu in sardu”), invece, è stata riproposta la storia del protagonista de “S’àrvore de sos tzinesos” di Pusceddu, il primo romanzo in lingua sarda.

Lo spettacolo “Deo, Bertolt Brecht” è stato inoltre inserito nella programmazione della rassegna “Limba – paràgulas, identidades, culturas” promossa a metà dicembre dall’amministrazione comunale di Gavoi. Piredda, Sezzi e Fenu si sono esibiti per l’occasione all’interno del Museo del Fiore Sardo.

Gianfranca Orunesu

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