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Poliambulatorio di Sant'Efisio, raduno di sindaci per il potenziamento della struttura

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Si è svolto nella giornata di ieri un flash mob nei pressi del Poliambulatorio di Siniscola. Presenti i sindaci del distretto (Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Onifai, Orosei, Posada, Torpè e Siniscola), i primi cittadini di Buddusò e San Teodoro, la presidente della conferenza territoriale socio sanitaria Silvia Cadeddu (sindaca di Birori) e la deputata Mara Lapia. Durante l'iniziativa, volta a far conoscere lo stato della struttura, è stato diffuso il seguente documento:


FLASH MOB DEI SINDACI DEL DISTRETTO SANITARIO DI SINISCOLA
PER TUTELARE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI PROPRI CONCITTADINI
SINISCOLA 22 GENNAIO 2019
Futuro incerto per il Distretto Sanitario di Siniscola.

Non si capisce perché non vengano assegnate le ORE DI SPECIALISTICA (concesse invece agli altri Distretti), non vengano acquistati i MACCHINARI necessari per le visite ed in particolare per poter GARANTIRE LA PREVENZIONE, termine molto gettonato ma poco attuato, non si dispone neanche di un mammografo, si ha un ecografo che viene utilizzato sia a Siniscola che a Orosei, non si ha un riunito oculistico, un uroflussimetro, uno spirometro etc...ma nella Delibera 797 del 15.06.2018 la Regione Sardegna ha destinato alla ASSL di Nuoro quasi 3 milioni di euro per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali...perché non sono stati acquistati i macchinari necessari per Siniscola e Orosei? Perché non sono state valutate le esigenze del nostro territorio? Perché non si tiene conto del numero degli utenti? In base a quali criteri sono stati assegnati i macchinari? Le LISTE D’ATTESA raggiungono tempi inaccettabili (oltre 5 mesi per una visita cardiologica, 141 giorni per un ecografia, oltre 140 giorni per Urologia, 120 giorni per Neuro Pschiatria Infantile) . Non vengono nominati i MEDICI DI MEDICINA GENERALE, circa 1200 pazienti non possono scegliere un medico. Non abbiamo PEDIATRI di libera scelta, i nuovi nati non possono avere un medico. Non si dà ai pazienti la possibilità di curarsi nel territorio e non tutti i territori vengono trattati allo stesso modo, perché ad alcuni si concede tale possibilità e ad altri no: quali sono le “politiche” perseguite?

Ma non vogliamo che diventi una lotta tra poveri (perché è giusto che tutti ottengano il dovuto in modo proporzionale al numero di pazienti presenti nei diversi territori): chiediamo solo criteri certi e uguali per tutti, senza diseguaglianze (cosa che tutelerebbe tutti)...; vogliamo delle risposte concrete e le vogliamo subito perché sono passati quasi 4 mesi da quando abbiamo approvato un documento in Consiglio Comunale ( Siniscola 28.09.2018) che indicava tutte le problematiche del Distretto Asl di Siniscola (città più grande dopo il capoluogo, che comprende il Poliambulatorio di Siniscola e Orosei); successivamente abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore della ASSL di Nuoro, Dottoressa Grazia Cattina e con l’Assessore Regionale alla Sanità, Dottor Luigi Arru: abbiamo spiegato tutte le problematiche...ma niente è stato fatto!!!

Siamo preoccupati perché l’undici dicembre 2018 abbiamo perso un CARDIOLOGO al quale non sono state rinnovate le ore di specialistica (rinnovate invece per altri distretti); i casi di autismo stanno aumentando e la NEUROPSICHIATRA non riesce a seguire i nuovi casi perché non ha abbastanza ore (abbiamo ricevuto segnalazioni anche dalle scuole a causa di conseguenze negative per i minori, le famiglie e l’intera classe); il PERSONALE sia del comparto che dirigenziale, va in pensione e non viene sostituito, si ha un solo RADIOLOGO, mancano figure fondamentali per far funzionare il PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) e l’UNITA’ DI VALUTAZIONE TERRITORIALE (UVT), indispensabili per consentire agli utenti un inserimento in assistenza domiciliare o in Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) con adeguata tempestività; i CONSULTORI non sono dotati del personale previsto per Legge; l’EDIFICIO della ASL necessita di essere ampliato affinché tutti i servizi vengano resi nel rispetto delle norme esistenti in materia di Sanità; la FARMACIA è collocata in un seminterrato, di fronte al servizio veterinario, gli animali entrano insieme ai malati, non ci sono locali di deposito farmaci adeguati, mancano i DEFIBRILLATORI nelle guardie mediche, che consentirebbero ai medici di guardia di intervenire prontamente in caso di arresto cardio circolatorio; abbiamo espresso parere favorevole allo spostamento del PUNTO PRELIEVI di Siniscola dal Poliambulatorio di S.Efisio alla sede della Iguardia medica di via Roma per garantire agli utenti un servizio migliore riducendo le interferenze con altri servizi...non abbiamo ricevuto nessuna risposta!!!

Queste sono solo alcune delle problematiche illustrate ai responsabili per le quali non abbiamo avuto risposta: I SINDACI DI SINISCOLA, OROSEI, POSADA, TORPE’, LODE’, GALTELLI, IRGOLI, LOCULI e ONIFAI non possono accettare tale condizione. Non possono permettere che la salute dei loro concittadini e non solo (considerato che nel nostro Distretto confluiscono pazienti provenienti da paesi limitrofi es Budoni e San Teodoro) venga messa a repentaglio da scelte sbagliate.

Il 23 novembre 2018 si è tenuta a Nuoro la Conferenza territoriale Socio Sanitaria ASSL Nuoro per l’esame e l’approvazione della Programmazione Attuativa locale 2019-2021 della Regione, nella quale il Comune di Siniscola, insieme ad altri 9 comuni, ha bocciato il programma (anche se questa bocciatura simboleggia solo un malessere e non è vincolante per la riforma sanitaria) perché non prevedeva risorse economiche per il distretto Baroniese...NIENTE INTERVENTI PER I PROSSIMI 3 ANNI!!!

Non vediamo risposte ai problemi reali che abbiamo più volte segnalato: il nostro territorio merita di più e questo lo dicono i numeri!!!

Vogliamo capire in base a quale criterio vengono decise e spalmate le risorse. Nel Piano Sanitario triennale 2018-2020 si nota la quasi totale assenza di risorse per il Distretto Baroniese (previsti € 800.000,00 per il triennio di cui 250.000 per il 2019 e 550.000 per il 2020 tutti destinati al rifacimento dell’impianto antincendio delle sedi di Siniscola e Orosei); ci domandiamo anche che fine hanno fatto le risorse previste per il 2018 (€ 250.000) che sarebbero servite per adeguare la struttura ASL (creazione bussola all’ingresso, creazione luogo adeguato per la farmacia, adeguamento impianto elettrico, adeguamento punto prelievi, ecc.); nulla si sa del Protocollo D’Intesa tra il Comune di Siniscola e la ASL n.3 di Nuoro firmato nel 2016 che prevedeva la realizzazione di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) a Siniscola (con almeno 40 posti letto) e perché le risorse sono state concesse a Nuoro, Fonni, Desulo e Bitti; qual è il criterio seguito?

Abbiamo necessità di capire, sembrerebbe che tutto sia affidato al caso e che non ci sia una strategia di fondo condivisibile.

La programmazione regionale dovrebbe avere il fine di avvicinare i servizi al territorio e ai pazienti, garantendo cure e prevenzione adeguate, rendendo l’offerta sanitaria sempre più accessibile. Il territorio dovrebbe rappresentare la base di partenza, la medicina di prossimità è fondamentale laddove non vi siano strutture intermedie come nel nostro territorio. Si passi ai fatti e si metta finalmente il paziente al primo posto!

NIENTE CASA DELLA SALUTE PER SINISCOLA E OROSEI:

Si evidenzia l’esigenza di una casa della salute per Siniscola e una per Orosei che garantirebbe la presa in carico dei pazienti con un accesso unico ai servizi e i servizi presenti sarebbero organizzati in maniera concentrata e integrata alla presenza di un team multidisciplinare che garantirebbe la presa in carico globale della persona, la continuità assistenziale ospedale-territorio e l'integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.

CHIEDIAMO INOLTRE CHE VENGANO RESI NOTI I DATI DI BILANCIO PER OGNI SINGOLO DISTRETTO...AL DISTRETTO DI SINISCOLA SPETTEREBBERO 70MLN DI EURI, NE ARRIVANO MOLTO MOLTO POCHI CHE NON SONO QUANTIFICABILI PERCHE’ MANCA UN CONSUNTIVO.

LA LEGGE HA PREVISTO UN FONDO SANITARIO REGIONALE E UNO NAZIONALE. LA PERCENTUALE PIU’ ALTA DEL FONDO REGIONALE DOVREBBE ANDARE ALL’ASSISTENZA TERRITORIALE. QUESTO AVVIENE? POSSIAMO CONOSCERE I DATI ECONOMICI DEI DISTRETTI? CHIEDIAMO UNA VERIFICA DELLE PERCENTUALI SPETTANTI AD OGNI DISTRETTO STABILITI DALLA NORMATIVA NAZIONALE. IICHIEDIAMO LE RAGIONI DELLE SCELTE CHE SI STANNO FACENDO E FACCIAMO PRESENTE CHE NON SIAMO DISPOSTI A SUBIRLE PASSIVAMENTE.

Prima ancora di essere un problema politico, la salute dei nostri cittadini è un fatto umano, che non può perdersi nelle chiacchere e nella burocrazia regionale. Ci aspettiamo che finalmente qualcosa si muova, altrimenti ci vediamo costretti ad una mobilitazione generale che costringa chi si deve occupare della politica sanitaria nel nostro ambito territoriale a rendersi conto della situazione di grave disagio che giorno per giorno si vive nel nostro territorio.

Mauro Piredda

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