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“Su late imboladu non si cundennat”, sabato a Siniscola l'evento con laboratori per bambini e canto a tenore

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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“Su late imboladu non si cundennat”. È con questo slogan che sabato 7 dicembre si terrà a Siniscola un evento a sostegno della lotta dei pastori e delle persone che (allevatori o meno) sono attualmente indagate per aver partecipato alle manifestazioni dell’inverno scorso per un prezzo del latte equo e remunerativo.

La manifestazione si terrà in piazza del mercato, nel pomeriggio, con due sessioni culturali e artistiche. La prima inizierà alle 16.30 con alcuni laboratori per bambini; la seconda alle 18.00 con l’esibizione di sei gruppi di canto a tenore (Orosei, Luvulesu, Nunnale/Orune, Santu Còsomo/Mamoiada, i siniscolesi Sant’Efis e Luisu Ozanu) e del gruppo “Ballos e ammentos”. Seguirà dj set e sul posto saranno presenti dei punti ristoro.

«Su dinare regortu – si legge nella locandina – l’amus a devòlvere pro sos gastos protzessuales de sos indagados de Thiniscole pro sa protesta de su late».

La manifestazione ha il sostegno di Libertade, associazione senza scopo di lucro e apartitica che, come spiegano gli avvocati Giulia Lai, Michele Zuddas, Marcella Cabras e Adriano Sollai, «intende portare solidarietà alle persone destinatarie di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e/o di polizia, a causa della loro attività in favore dell'autodeterminazione dei popoli e degli individui o per i diritti civili, ambientali, culturali, sindacali e di tutti i lavoratori».

A Siniscola una prima manifestazione con il latte versato sulla 131dcn si tenne l’8 febbraio. Una seconda l’11 in piazza Mercato. Una corteo lungo le vie del paese si tenne invece il 13, in concomitanza con il blocco nel bivio di Lula al quale parteciparono tantissimi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e scolaresche.

Diverse persone di Siniscola, pastori e non, hanno ricevuto le notifiche a seguito dei blocchi dell’8 a Siniscola e del 13 a Lula. «Eravamo lì come tanti», affermano alcuni cittadini indagati. «Queste notifiche sono le uniche cose che abbiamo ottenuto - aggiungono alcuni pastori - mentre il prezzo del latte è ancora iniquo».

Mauro Piredda

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