Rimani sempre aggiornato sulle notizie di siniscolanotizie.net
Diventa nostro Fan su Facebook!
Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Matteo Berrettini, numero 8 nel ranking ATP non per caso

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

In maniera silenziosa, passando quasi inosservato, Matteo Berrettini è stato in grado di scalare il ranking ATP lasciando tutti di stucco. Adesso, da numero 8 al mondo, un po’ tutti gli addetti ai lavori si chiedono dove possa arrivare. Anche i fan, infatti, sono curiosi di scoprire fin dove si spossa spingere il terzo e più giovane tennista italiano della storia a ottenere la qualificazione per le finali del Master, ed è addirittura l’unico atleta tricolore ad aver trionfato in un match di singolare maschile di questo torneo. Cosa riportata anche da BetWay nelle scommesse online.

Per capire dove possa arrivare Berrettini, il suo allenatore, Vincenzo Santopadre, ha rilasciato un’interessante intervista a L’Insider, in cui ha discusso sui metodi di allenamento, sulle ambizioni e sul percorso di crescita che ha sta attraversando il buon Matteo.

La prima domanda a cui ha risposto Santopadre, ex giocatore, è inevitabilmente quella riferita al 2020. Dopo gli ultimi dodici mesi giocati stupendo praticamente tutti, adesso gli addetti ai lavori si chiedono se possa essere un anno ancora migliore. E se Berrettini possa salire nel ranking ATP. Santopadre sottolinea come serva razionalità: prima di tutto, è bene essere coscienti che quello che ha fatto fino ad ora Berrettini è stato pazzesco. Essere contenti di quanto ottenuto deve essere il primo passo, che poi si va a mischiare con le legittime ambizioni e con il desiderio e lo stimolo di migliorarsi.

Tanto passerà ovviamente dal mantenimento di un alto livello degli allenamenti: Santopadre ha messo in evidenza come la cura di ogni dettaglio faccia sul serio la differenza, visto che ogni aspetto va tenuto in grande considerazione e controllato, cercando di affrancarsi a quelli che sono i valori che hanno spinto Matteo fino all’ottava posizione del ranking ATP.

Allenarsi bene, però, comprende anche scegliere i momenti più corretti per godersi un po’ di riposo e saper calcolare con precisione millimetrica i tempi di recupero. In questo senso, è fondamentale la programmazione a inizio stagione con i tornei. Santopadre ammette che delle piccole pause, a scadenze pianificate, sono molto importanti, perché gestire le energie e sfruttare dei periodi in cui staccare, anche e soprattutto a livello mentale, dà nuove energie allo stesso tennista azzurro.

Se il talento di Matteo Berrettini non è mai stato in dubbio, è altrettanto vero che responsabilità e precisione siano due caratteristiche che non possono mai mancare in un giocatore che vuole diventare un campione. Così, analizzando la carriera di Berrettini, vien da chiedersi quale sia stato il “turning point”, ovvero il punto di svolta per la carriera del tennista di origini romane. Ebbene, Santopadre risponde senza pensarci su un attimo: tutto è cambiato all’età di 17 anni, quando Berrettini ha preso la strada del tennis professionistico, con la volontà di fare di tutto per imparare questo mestiere.

E per il 2020, in effetti, ci sono grandi aspettative. Risultato e prestazioni passeranno per la capacità di riuscire a rafforzare ancora di più quelle che sono già le sue qualità: in primo luogo in allenamento, per poi portarle con sé quando si fa sul serio, ovvero in partita.

Contatti

redazione@siniscolanotizie.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK