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Arbitraggio contestato, il presidente dello Sporting scrive alla Figc e al Coordinamento regionale arbitri

| di Mauro Piredda
| Categoria: Sport
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Un fermo immagine tratto dal video pubblicato nel canale Youtube del Sorso calcio

 

«Indignazione e stupore». É quanto emerge dal reclamo di Giovanni Battista Pau, patron dello Sporting, inviata ai presidenti della Figc Sardegna e del Comitato regionale arbitri a seguito della gara contro il Sorso di domenica scorsa. «Il mio stupore – si legge nella lettera – consiste nel fatto che mai avrei potuto immaginare di assistere a simili episodi, a maggior ragione se da parte dell'arbitro manca l'imparzialità. L'indignazione nasce quindi nell'aver assistito da parte dell'arbitro, a gravissimi episodi di arroganza e superbia».

Pau, auspicando scelte diverse per il futuro, ha anche chiesto ai destinatari della missiva «come sia possibile che la terna arbitrale designata provenga da Sassari se la squadra di casa è della provincia di Sassari».

In merito alla direzione dell'incontro, il presidente dello Sporting ha tirato in ballo il fuorigioco segnalato dal guardalinee ma non fischiato dall'arbitro: «So che nelle nostre categorie la prova televisiva non ha alcuna rilevanza, ma basta guardare il video youtube prodotto dal Sorso calcio. Si vede chiaramente che l'assistente numero 2 ha segnalato con netto anticipo l'offside del numero 9 del Sorso. Come mai l'arbitro non ha fischiato?».

Pur avendo la consapevolezza che «il risultato della gara non è sovvertibile», Pau ha manifestato la speranza «che venga dato un segnale forte da parte del Comitato regionale e del presidente»: «Si provveda affinché ad una tale persona, che con il suo comportamento getta discredito su tutta la categoria degli arbitri, non venga più consentito di arbitrare incontri. Provoca danno, offesa e umiliazione a dirigenti e giocatori. In particolar modo a ragazzi che, con molto entusiasmo e sacrifici, mi stanno seguendo in questa avventura e gradirebbero perdere sul campo solo perché l'avversario è stato più bravo o fortunato. Quanto abbiamo vissuto domenica è una cosa inconcepibile, e non posso rimanere inerme nel vedere lo sconforto più profondo da parte dei nostri atleti e dei miei dirigenti che portano avanti questa società che esiste da oltre cinquant'anni. Questa è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso».

Mauro Piredda

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