«Abbiamo strade gruviera dalle quali, ad ogni nuovo percorso, ci si deve aspettare l'inconveniente. Abbiamo strade che possono competere con quelle dell’800 e, fuor di quella di Janna ‘e Frores (che permette solo di fare il girotondo fermi nello stesso punto) in tutto il territorio comunale non esiste una pista ciclabile degna di questo nome». È quanto sostiene Zente Nova nel suo ultimo comunicato.
Il movimento di opposizione, oltre a tirare in ballo le «26 biciclette elettriche parcheggiate nello scantinato del Comune per l'acquisto delle quali sono stati spesi quasi 40mila euro di denaro pubblico», interviene in merito al contenuto della delibera di Giunta del 14 aprile scorso.
In essa si stabilisce di «fornire al Responsabile del Servizio Pianificazione Urbanistica e Gestione del Territorio l’indirizzo per procedere ad assegnare a Società esterne, previa predisposizione di un disciplinare di gara ad evidenza pubblica, la gestione del servizio per la fruizione delle biciclette pubbliche».
«L’Amministrazione – conclude Zente Nova - che afferma di non avere soldi da investire sui servizi sociali, tira fuori dal cilindro questa idea stante l’assenza di postazioni di ricarica e di infrastrutture di base. Siamo curiosi di vedere cose ne verrà fuori e, soprattutto, se qualcosa ne verrà fuori».