Liquidi fognari nel cortile di una casa popolare, disagi a La Caletta

Mauro Piredda
08/09/2015
Attualità
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La casa popolare de La Caletta le era stata consegnata nel mese di aprile dell'anno in corso. Un risultato ottenuto da Nanda Caria, dal suo compagno e dai suoi quattro figli che, dal 2011 fino al novembre del 2014, avevano vissuto in un rudere situato in località S'Aspidda soggetto a tutte le intemperie.
Tuttavia il nucleo familiare ha lasciato l'alloggio comunale (messogli provvisoriamente a disposizione dall'amministrazione a dicembre) soltanto nel mese di giugno: «L'alloggio popolare liberatosi a La Caletta – ha sottolineato Nanda – non era infatti agibile, manifestava un problema che i vicini conoscevano bene da tempo. I liquidi fognari coprivano totalmente il cortile di questa che è l'ultima abitazione della schiera rendendo l'ambiente insalubre. Occorreva inoltre procedere alla realizzazione di alcune manutenzioni. Quindi abbiamo prolungato la permanenza nella struttura comunale nei pressi di via Roma. Ma da quando siamo entrati stabilmente qui, ossia da giugno, l'allagamento del cortile dovuto ai problemi fognari si è ripetuto tre volte».
L'ultimo di questi avvenimenti a fine agosto: «Ho chiesto a gran voce e per l'ennesima volta un intervento risolutivo e il sindaco mi ha dato ampie garanzie. Infatti già da martedì primo settembre l'autospurgo era all'opera per liberare l'area dai liquami. Inoltre venerdì 4, tornando da lavoro ho visto alcuni operai al lavoro muniti di ruspa. Gli stessi mi hanno detto “Signora, non dovrebbe più avere problemi”».
Ma dalla giornata di ieri si registra una nuova fuoriuscita: «È una situazione insostenibile, avere una fogna a cielo aperto non appena apri la porta del cortile ti compromette l'esistenza. Devi resistere ai tremendi odori, non puoi gestire i tuoi spazi nemmeno per stendere al sole la biancheria lavata, devi dire addio all'idea di poter adibire quello spazio a orticello domestico. È ora che chi di competenza se ne occupi una volta per tutte. Si cerchi di capire se è un problema di pendenza o se c'è dell'altro».

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