Sistemazione via Galilei, Zente Nova: «Obiettivo raggiunto grazie alle battaglie dell'opposizione. Ora vigileremo»

Mauro Piredda
27/12/2015
Attualità
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«Dopo tante battaglie da parte nostra, finalmente, anche gli abitanti di via Galilei possono sperare che quel diritto minimale possa essere soddisfatto. Era ed è surreale che una strada al centro del Paese, dopo Bucalossi e imposte varie, sia ancora in quelle condizioni».

Con queste parole, il movimento Zente Nova attribuisce all'azione dell'opposizione («l’ultima interrogazione, fra le quali si chiamava lo stato di via Galilei, risale ad appena un mese fa») il raggiungimento dell'obiettivo urbanistico, aggiungendo che si vigilerà «affinché i lavori siano eseguiti veramente e questo bando non sia una semplice promessa fatta alle porte della nuova campagna elettorale».

Citate anche altre zone cittadine: «continueremo a lavorare per vedere quello stesso diritto riconosciuto ed esteso anche a Sa Petra Ruia, a San Simplicio, a Su Calàvriche, in località Salapattu, a Lupareddu e a San Narciso, dove i residenti fanno la gimkana per arrivare alle loro case».

Attribuita all'azione di Zente Nova e del consigliere Nino Fronteddu lo stralcio della struttura e del terreno dell’ex Ostello di La Caletta dal Piano comunale delle alienazioni: «la Giunta, a suo tempo, aveva previsto la possibilità di vendere il terreno comunale dell’ex Ostello – comprese le volumetrie presenti – per la ridicola cifra di 60mila euro (6 euro al mq). Ebbene, prima di approvare la lottizzazione, dopo una lunga discussione in Consiglio comunale, abbiamo fatto in modo che quel bene rimanga comunale esigendo lo stralcio dal Piano delle alienazioni. Un successo importante poichè, oltre al terreno (più di un ettaro) e alla struttura dell’ex Ostello, quel terreno ha a disposizione anche altri 1.100 metri cubi di volumetrie utili da sfruttare. Tutte ad appannaggio dell’interesse pubblico».


 


 

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