Se il dibattito sulle frazioni e il turismo ha, fino ad ora, interessato La Caletta e i limiti orari all'emissione di musica all'aperto, il gruppo consiliare di Zente Nova/Unione per Siniscola ha recentemente prodotto un'analisi in rifermento a Santa Lucia.
«Quando è partito il Piano di riqualificazione – si legge nella nota –, già efficacemente contestato dal comitato “Salviamo Santa Lucia”, in Consiglio comunale siamo stati gli unici a dire che quel piano avrebbe significato la morte del borgo. Abbiamo motivato il perché, bisognava intervenire su Santa Lucia, i quasi 3 milioni di euro dovevano essere spesi diversamente».
Così si esprimeva il gruppo di Antonio Satta (all'epoca Nino Fronteddu, sebbene in sintonia con Zente Nova, sedeva nei banchi di opposizione in quota LiberaMente) nel febbraio del 2014: «Avremmo auspicato che venissero spesi in considerazione del contesto, delle esigenze e delle aspettative di chi vi abita, e non sulla base delle idee di individui che vedono il borgo quale semplice vetrina “artificiale” turistica».
Per il gruppo di minoranza, che in un proprio post ha corredato la critica con alcune foto scattate sul posto, «il lavoro non nasce sotto i cavoli; lo sviluppo economico presuppone lo studio e la conoscenza del territorio, diversamente non se ne cava un ragno dal buco. Non contano le promesse evanescenti e irrealizzabili, bensì tradurre quell’analisi in progetti e proposte. Noi eravamo i “contestatori”, i “signor no”, quelli “contro il lavoro”, che “se si fa qualcosa, criticano e se non la si fa, pure” etc. Adesso eccolo lì, il loro si, il loro “sviluppo”».
Dopo aver citato l'orientamento della maggioranza Celentano («fece orecchie da mercante»), il «sostegno di tanti cittadini e della restante opposizione di centrodestra» e l'intervento del parroco del borgo («sostenne quel Piano, stigmatizzando le nostre critiche»), il gruppo di Satta e Fronteddu ha posto sul tavolo il proprio punto di vista: «auspichiamo che non sia così, ma questo pessimo inizio di stagione turistica a Santa Lucia potrebbe tramutarsi in un fallimento totale. Ottobre sarà tempo di bilanci».