Petizione sgravio T.A.R.E.S, Celentano: «La richiesta non può essere soddisfatta direttamente dal Comune bensì dallo Stato»

Gianfranca Orunesu
27/12/2013
Attualità
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La richiesta inerente allo sgravio T.A.R.E.S. avanzata dai lottisti de Sa Petra Ruja tramite una petizione non potrà essere accolta direttamente dal Comune. Ad annunciarlo, il Sindaco Celentano attraverso un comunicato qui di seguito pubblicato integralmente:

«Con riferimento alla nota  prot. 25208 del 16 dicembre scorso, a firma di diversi cittadini proprietari di unità immobiliari insistenti in località Sa Petra Ruja, con la quale viene domandato lo sgravio delle quote considerate indebite, richieste dal Comune per conto dello Stato sotto forma di maggiorazione alla tariffa per la raccolta dei rifiuti.
La richiesta dei cittadini non può essere soddisfatta dal Comune, bensì direttamente dallo Stato in quanto l’ applicazione di tale aliquota è imposta dal Governo Centrale.  Detta richiesta comunque viene considerata  sicuramente come stimolo per questa amministrazione comunale a fare sempre di più, e meglio, compatibilmente con la capacità di spesa di un bilancio comunale, tagliato drasticamente da Stato e Regione Sardegna per quanto riguarda anche i  Servizi essenziali. 
Questa Amministrazione, in controtendenza con quanto accaduto e sta accadendo a livello regionale e nazionale, quest’anno ha mantenuto le tariffe e le aliquote al minimo, tale che:

- la Tassa sui Rifiuti sulla stragrande maggioranza dei cittadini è diminuita rispetto all’anno precedente;
- è stata soppressa l’addizionale ECA del 10%;
- è stata  mantenuta l’aliquota IMU per la prima casa al minimo (0,40%) evitando così l’aggravio della così detta mini IMU a carico dei cittadini, come accaduto in oltre 3.000 Comuni d’Italia;
- è stata mantenuta immutata l’addizionale IRPEF.

Fatte queste doverose precisazioni, la così detta maggiorazione alla TARES, pari ad € 0,30 al metro quadrato della superficie assoggettata alla tassa sui rifiuti, è stata istituita dal Governo centrale con l’art. 14, comma 13 del D.L. n. 201/2011, con decorrenza dall’1/1/2013, per il finanziamento dei costi relativi ai servizi indivisibili, a prescindere dal livello dei servizi a disposizione dei singoli.
Tale maggiorazione è obbligatoria ed è riservata esclusivamente allo Stato, tant’è che va versata con Modello F/24 utilizzando un Codice di riferimento (3955) che fa affluire i relativi proventi direttamente nelle casse dello Stato.
Nessun beneficio economico, pertanto, deriva al Comune da tale maggiorazione avendo previsto la norma di riferimento (art. 10, comma 2, lettera c) del D.L. n. 35/2013, che, invece, i Comuni debbano accollarsi l’onere di richiedere ai propri cittadini di adempiere l’obbligazione verso lo Stato, pena l’applicazione delle sanzioni per omesso versamento, pari al 30% della somma non versata (art. 13 D. Lgs. n. 471/1997), oltre agli interessi di mora e alle spese di riscossione coattiva.
Ad ogni buon conto si ricorda che il Ministero con decreto del 30 Nov. 2013 ha sospeso  tutti i versamenti e gli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamenti emesse dagli agenti della riscossione, che scadono nel periodo compreso tra il 18 novembre e il 20 dicembre 2013. ( LEGGI AVVISO DEL SINDACO ) per i comuni colpiti dall'alluvione, compreso Siniscola.
Si ribadisce infine che il Comune di Siniscola, come tutti i Comuni d’Italia, non hanno  mai condiviso tale imposizione, ritenendola esosa in quanto lo Stato fa gravare i costi dei servizi offerti, alle collettività locali in misura spropositata, obbligando nel contempo gli Enti Locali a svolgere un mero ruolo  di “ gabbelliere”.
L’ amministrazione e gli uffici restano a disposizione dei cittadini per ogni maggiore chiarimento in merito alla problematica sollevata.»

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