Imposta di soggiorno, Bomboi (URN Sardinnya): «Effetti opposti a quelli sperati dalla Giunta»

Su Sa Petra Ruja: «Rimane una ferita aperta per l'immagine del turismo siniscolese ma anche uno spaventoso ritardo nei confronti di tutti gli altri vicini Comuni costieri»

Mauro Piredda
07/08/2017
Attualità
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Voci critiche nei confronti dell’imposta di soggiorno anche fuori da Consiglio comunale. Secondo Adriano Bomboi, responsabile di URN Sardinnya, «la prassi insegna che tale gettito, in realtà, non viene mai utilizzato dalle amministrazioni comunali per apportare migliorie alle infrastrutture locali».

Paventati «effetti opposti a quelli sperati dalla Giunta»: «Oltre ad incrementare il già alto carico fiscale – si legge nella nota –, un'imposta di soggiorno in un territorio che offre una scarsa diversificazione economica del nostro sistema ricettivo, caratterizzato da insufficienti servizi, spingerà maggiormente i turisti verso Comuni più attrezzati del nostro. Si vuole allineare la fiscalità a località più virtuose senza allineare prima gli standard infrastrutturali che ci dividono. Viceversa, con meno tasse potremmo concorrere con tali vicini».

Citato l’esempio di Sa Petra Ruja: «Rimane – ha dichiarato Bomboi – una ferita aperta per l'immagine del turismo siniscolese ma anche uno spaventoso ritardo nei confronti di tutti gli altri vicini Comuni costieri. Le strade dissestate e la generale incuria della borgata marittima rappresentano un pessimo biglietto da visita offerto ai visitatori attratti dal nostro mare. La stagione 2017, purtroppo, presenta ancora l'assenza delle più elementari opere di urbanizzazione, tra cui, la più evidente, proprio quella della mancanza di asfalto. C'è da augurarsi che la pubblica amministrazione si adoperi per risolvere in tempi certi un degrado che ormai riguarda, non solo i lottisti del vecchio consorzio per la riqualificazione, ma le prospettive economiche di tutta la comunità».

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