Nonostante le piogge primaverili lasciassero presagire una stagione estiva tranquilla dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico, il territorio siniscolese vive diverse problematiche relativamente alla potabilità dell’acqua.
All’indomani dell’annuncio delle chiusure serali a La Caletta e a S’Ena e s’Achita, il 3 agosto, il vicesindaco Marco Fadda aveva annunciato che dalla sorgente di Fruncu ‘e ‘Oche sgorgavano «cinque litri in più al secondo rispetto allo scorso anno». Attualmente, però, la portata non parrebbe sufficiente per il fabbisogno complessivo. Da qui l’attingimento dalla diga di Maccheronis, la conseguente immissione di acqua di diversa qualità e la successiva ordinanza di non potabilità per tutto il territorio comunale.
Ora tali questioni entrano nel dibattito politico locale e, tra le varie forze in campo, vi è chi parla di «risultati sbandierati che non sono arrivati». Il centrosinistra, ricompattatosi su una serie di questioni generali (acqua, rifiuti etc.) dopo la frattura elettorale del 2016, punta il dito contro la Giunta Farris: «È mancata – afferma – la capacità del confronto unitario e costruttivo del territorio nei confronti della Regione e Abbanoa, malgrado le continue sollecitazioni dei consiglieri di opposizione relativamente al diritto all’acqua».
Pd, Psi, Leu e indipendenti della coalizione sostengono che «occorre riprendere la battaglia per il progetto sperimentale di utilizzo dell’acqua sorgiva della Conca di Locoli». Chiesto all’attuale compagine governativa un «vigore rinnovato nei confronti della Regione e di Abbanoa anche in funzione del mega-potabilizzatore promesso sul rio Posada che, ad oggi resta ancora negli intenti e sul quale si pone comunque l’esigenza di rivederlo, con un coinvolgimento più diretto delle popolazioni, per evitare che resti una cattedrale nel deserto».
Il progetto finalizzato al prelievo dell’acqua da Locoli è stato proposto nel tempo anche dall’omonimo comitato. «Ma la Giunta, durante questi anni – prosegue la nota –, evidentemente non ha incalzato abbastanza la Regione e Abbanoa, tant’è che a tutt’oggi non ha dato nessuna risposta e i suoi rappresentanti, molto attivi nel passato, sono caduti letteralmente in letargo. Tutto ciò nonostante il centrosinistra e il Comitato abbia più volte spiegato come il beneficio dell’acqua sorgiva sarebbe doppio: da una parte si offrirebbe ai cittadini acqua di qualità e dall’altra si ridurrebbe notevolmente il costo di potabilizzazione, con conseguente riduzione delle tariffe. Il Centro Sinistra e indipendenti sollecitano che tutti insieme occorre dare una forte scossa alla Regione e ad Abbanoa, mettendo da parte le strumentalizzazioni del passato ad opera proprio di questo Sindaco e che ora le sta subendo, perché la qualità dell’acqua è strettamente connessa con la Salute Pubblica e con la crescita dell’economia».