Anche a Siniscola si discute di “case a un euro”. Un dibattito incentrato sulla scommessa di «trasformare un rudere in una fonte di reddito» si è svolto venerdì pomeriggio presso la sala dell’Unione dei Comuni del Montalbo. L’appuntamento è stato organizzato dall’amministrazione comunale di Ollolai insieme al Banco di Sardegna, entità rispettivamente rappresentate in sala dal sindaco Efiso Arbau e dal funzionario Giuseppe Pirisi.
Introdotta dall’architetto Miriam Cossu e dal geometra Gianni Pilosu, l’assemblea ha visto la partecipazione degli assessori siniscolesi Paola Pipere e Antonio Bellu. Gli amministratori baroniesi hanno salutato l’iniziativa che si colloca alla vigilia di una discussione consiliare sul rilancio del centro storico.
Ma è stata l’ersperienza maturata in Barbagia, con l’interesse suscitato in diverse parti del mondo, a fare da filo conduttore delle diverse tematiche toccate durante la serata. «Quanto successo a Ollolai dal 201 a oggi – ha esordito il primo cittadino Efisio Arbau – ha sorpreso tutti noi. Certo, abbiamo preso spunto da altre iniziative (citata l’idea originaria di Vittorio Sgarbi, quando era sindaco si Salemi, ndr), ma non c’è nulla di male se riusciamo a calarle nelle nostre realtà».
Arbau ha passato in rassegna elementi normativi (come l’emendamento al piano casa della Regione Sardegna durante la sua attività consiliare a Cagliari) finalizzati all’acquisto di strutture abitative depauperate a prezzo simbolico, ripercussioni sull’economia locale, misure atte a coinvolgere e sensibilizzare la popolazione («la prima casa è stata data da mia moglie») e una serie di curiosità sulle relazioni instaurate con le famiglie che si sono avvicinate al progetto comprando casa a Ollolai. Senza tralasciare il reality con gli olandesi che hanno deciso di investire nel territorio. Ribadito il concetto/requisito della ristrutturazione dell’immobile acquisito nell’arco di tre anni.
Pirisi, successivamente, ha spiegato le caratteristiche del progetto “Valore casa Ollolai” ideato dall’istituto di credito. «Abbiamo voluto dare chiusura finanziaria – ha affermato Pirisi – all’idea delle case a prezzo simbolico concedendo la possibilità di accedere a un prestito fino a 50 mila euro a tassi agevolati. Siniscola ha le stesse possibilità, se non maggiori, di Ollolai».
«Siamo contenti - ha aggiunto l'assessore siniscolese Antonio Bellu - del supporto proveniente da un istituto di credito come il Banco di Sardegna». Oltre alle intenzioni di coinvolgere la popolazione («agevoleremo chi vorrà investire acquisendo case diroccate e inagibili»), Bellu ha affrontato le questioni relative agli spazi urbani, alla circolazione, al degrado e alla più generale pianificazione urbana. «Ma saranno tutte tematiche - ha concluso - che esamineremo nel Consiglio comunale che a breve sarà convocato per discutere del centro storico».