Zente Nova interviene sulla delibera di Giunta relativa alla ristrutturazione del chiosco di Santa Lucia a suo tempo distrutto da un incendio. Operazione ritenuta «giustissima» sebbene «a pagare i maggiori danni dell’incendio di un bene che produce un profitto privato, sia tutta la collettività». Il gruppo di opposizione specifica di non aver «niente da dire sugli attuali assegnatari» ma al tempo stesso sottolinea che «un Comune debba tutelarsi e tutelare gli interessi pubblici, di tutti, dotandosi di contratti di affidamento di beni comunali che oltre all’obbligo di pagamento del canone, delle spese inerenti la manutenzione ordinaria, delle utenze, prevedano anche la stipulazione dell'assicurazione contro i danni a cose e persone a totale carico dell’assegnatario». La delibera parla di 40mila euro, dei quali 12.640 dai fondi del redigendo Bilancio 2014. «Sono oltre 26mila quelli messi dal Comune» afferma Zente Nova, sommando quindi ai fondi di bilancio 13.700 euro quale risarcimento assicurativo. «Non va bene che sia il Comune ad accollarsi i costi dell’assicurazione del bene che, una volta regolarmente assegnato, poi va a produrre un profitto privato». «Per questo motivo - conclude la nota - per i prossimi nuovi bandi e contratti di affidamento di una struttura comunale, Zente Nova proporrà all’Amministrazione di verificare e contemplare la possibilità di inserire quale obbligo dell’assegnatario la stipulazione dell'assicurazione contro i danni a cose e persone a suo totale carico».