Zente Nova: «no alla svendita del patrimonio pubblico»

Gianfranca Orunesu
23/09/2014
Attualità
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 Dopo il rinvio del punto all'ordine del giorno (la discussione era prevista per la seduta dell'8 settembre scorso), il Consiglio comunale dovrà approvare a breve il Documento di indirizzo contenente il piano delle alienazioni e valorizzazione. Zente Nova anticipa il dibattito con un comunicato nel quale paventa il tentativo dell'Amministrazione di fare cassa vendendo porzioni di patrimonio pubblico: «probabilmente ha problemi di bilancio e cosa gli viene in mente? Alienare, cioè vendere, alcuni beni comunali per un valore di oltre 500 mila euro». Vengono elencati: un’area di cessione della lottizzazione Perinu ex F15; un’area di proprietà comunale della zona C1 in via Palermo a La Caletta; un reliquato posto in prossimità del canale Vivarelli - sempre a La Caletta - e altri a Santa Lucia; un lotto di terreno lungo il canale Vivarelli; l’ex Ostello della Gioventù («costato un miliardo») cadente in area F4. Per Zente Nova «quei lotti son comunali e tali devono rimanere. Se devono essere destinati all’edificazione di immobili per strutture residenziali o economiche o servizi per il turismo o semplici reliquati da adibire a giardini, questi devono rimanere pubblici. Invero, intercettato il finanziamento, per la loro centralità, quei lotti possono diventare veramente una risorsa da valorizzare».

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