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Acqua non potabile: esposto di Zente Nova alla Procura di Nuoro

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Foto da www.procura.nu.it

Zente Nova ha presentato ieri mattina, presso la locale caserma dei Carabinieri, un esposto alla Procura di Nuoro sulla non potabilità dell’acqua in riferimento al periodo che va dal 2007 al 2014. Lo scopo della segnalazione dei militanti del movimento è quello di «verificare se nella condotta di Abbanoa e dell’Amministrazione comunale vi sono fatti, atti e comportamenti per i quali siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti», fino alla possibilità di procedere «nei confronti del soggetto e/o eventualmente dei soggetti responsabili».
Zente Nova mette in evidenza il periodo di non potabilità (una «media compresa tra i 3 e i 5 mesi l’anno») collegando tale situazione alla pubblicazione delle ordinanze del Sindaco «esclusivamente nell’albo pretorio e sul sito online del Comune».
Alle ordinanze, si legge nel comunicato che annuncia l'esposto, «non sono seguiti i dovuti, adeguati ed obbligatori avvisi alla popolazione». Zente Nova sostiene che «per veicolare l'informazione, il Comune avrebbe dovuto e dovrebbe usare tutti i mezzi a sua disposizione: Polizia municipale, manifesti, messo/dipendenti, megafoni». E che «le mancate pubblicazioni rischiano di rendere nulla la finalità delle stesse ordinanze del Comune, creando una situazione di sostanziale disinformazione e ignoranza».
«Ad oggi - prosegue la nota - anche durante la vigenza delle ordinanze di non potabilità, bar, ristoranti e locali pubblici di Siniscola parrebbero continuare ad utilizzare e somministrare acqua contaminata da batteri, trialometani, cloriti e quant'altro».
Nel mirino di Zente Nova le «varie amministrazioni avvicendatesi»: «in questi anni è mancata un’azione incisiva atta a fronteggiare le numerose emergenze lasciando i cittadini ad organizzarsi da soli, costretti ad approvvigionarsi presso terzi per avere acqua salubre e potabile, andando cosi ad incidere sul proprio bilancio economico personale e familiare, pur continuando a pagare ad Abbanoa le bollette dell'acqua come fosse potabile. Il tutto senza che da parte della società Abbanoa Spa e del Comune di Siniscola siano stati posti in essere, in maniera continuativa, gli interventi sostitutivi (es. autobotti) così come previsto in questi casi, con grave danno per le fasce sociali più deboli che si sono viste precluse l’accesso all’acqua potabile, dovendo frettolosamente dove possibile ricorre alle bottiglie d’acqua».
Il gruppo di opposizione chiede perciò se da parte dei soggetti coinvolti siano stati omessi gli interventi volti a «scongiurare il pericolo per la salute della collettività» e «a garantire il risanamento delle acque»; se vi sia «il serio rischio di una possibile contaminazione anche degli alimenti che sono venuti e vengono a contatto con acqua contaminata con evidenti conseguenze epidemiologiche»; se le omissioni «nel non aver fornito un’adeguata campagna di informazione» violino il «principio di precauzione» e siano «indice di negligenza grave»; se in relazione all'acqua non potabile pagata come se lo fosse «ci sia un eventuale raggiro che di fatto procura alla medesima un ingiusto profitto a danno del cittadino».
Zente Nova conclude invitando i cittadini ad «unirsi a questa battaglia» contattando i propri componenti o anche in privato su Facebook.

Gianfranca Orunesu

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