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Primo tavolo di lavoro su tasse e rifiuti: il Comitato esige risposte

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Si è tenuto lunedì sera, nella sala Consiliare, l'incontro tra l'Amministrazione Comunale (compresi i Consiglieri delle opposizioni) e il Comitato cittadini attivi di Siniscola. Durante la riunione - che si sarebbe dovuta svolgere la settimana successiva al Consiglio comunale del 10 dicembre scorso - il Sindaco Celentano ha proposto alcune modifiche al servizio di raccolta dei rifiuti. Azione che comunque non ha convinto i membri del Comitato - desiderosi di avere delle risposte concrete in termini di aliquote - in quanto «questo è un foglio senza numeri, non ci dice nulla». «Le penalità sono state notificate? Questo Comune continua ad avere una elevatissima pressione fiscale: abbiamo fatto le nostre ricerche» hanno aggiunto. Nell'interlocuzione tra le parti, oltre al primo cittadino sono intervenuti gli Assessori Piero Carta e Riccardo Corosu che hanno evidenziato le differenze tra i costi del servizio negli anni, le conseguenze del Decreto Monti «che ha scaricato il 100% del costo del servizio sui cittadini utenti» e le scelte della Regione «che negli ultimi tre anni ha aumentato di 40 euro lo smaltimento dell'indifferenziata per tonnellata». Dopo alcuni interventi da parte del Comitato («ci state dicendo sempre le stesse cose») è seguita la replica di Antonio Satta: «il Decreto Monti è giusto perché introduce la tariffa puntuale, ma le aliquote sono alte in quanto vengono calcolate sulla base del capitolato che avete sottoscritto». Il Consigliere di Zente Nova ha anche chiesto delucidazioni sui ricavi derivanti dalla vendita del vetro, del cartone e della plastica da parte della ditta («a chi vanno i soldi se non entra un euro al Comune?»), informazioni circa i controlli sui trasporti («si pagano due benzine e due dipendenti anche quando passa uno solo?») e spiegazioni in merito all'incidenza del costo di smaltimento a Tossilo «dato che conferiamo solo il 15% di indifferenziata».
Per Nino Fronteddu, quella presentata dal Sindaco «in assenza di un quadro economico è una non proposta». In merito agli impegni presi da Celentano circa il recupero delle somme, il Consigliere di LiberaMente ha tirato in ballo 432 mila euro che il Comune non ha girato alla ditta decurtandoli dalla mensilità di luglio del 2013 in relazione al mancato acquisto dei mezzi nuovi: «una procedura sbagliata, dovevate prelevare la somma dal deposito cauzionale». Quella cifra, ha spiegato l'Assessore al Bilancio Giuseppe Pipere, «non è certa ed esigibile». «E se scatta il contenzioso – ha aggiunto Celentano in riferimento alle penalità totali che ammontano a 722 mila euro – non possiamo utilizzare quei soldi». Satta, riprendendo la parola, ha ribadito la necessità di prelevare il denaro dal deposito cauzionale («come da contratto, ca sa zente non bi la achet a pacare»). Giuseppe Mele ha auspicato un approccio diverso da parte della Giunta: «dobbiamo entrare in competizione con la ditta, far emergere le sue pecche e se è il caso arrivare al contenzioso. Applichiamo immediatamente le sanzioni e otterremo la riduzione delle tariffe».
Da parte dei componenti del Comitato l'auspicio che l'Amministrazione segua i consigli delle minoranza: «Voi della Giunta avete peccato di presunzione, avete firmato con leggerezza. Siete stati eletti per fare politica e lei, signor Sindaco, deve agire con l'oculatezza di un buon padre di famiglia perché le attività chiudono e le famiglie sono sul lastrico. Siamo qui per avere delle cifre, esigiamo risposte concrete. Abbiamo raccolto oltre 1500 firme. Dovete abbassare le tasse del 50%, operare una riduzione è assolutamente necessario: se le persone non riescono a pagare come otterrete le entrate?». «Siete la Giunta del dopo» ha aggiunto un altro membro. Intervenuto anche Gianluigi Farris di Idea Siniscola: «Io ricordo ancora quel Consiglio del 2 agosto del 2011 quando Angioletto Fadda vi supplicava di non firmare! Se solo gli aveste dato retta! Dicevate che con la differenziata si sarebbe pagato meno. Dite la verità!».
In merito alle aliquote, l'Assessore Pipere ha manifestato la volontà di determinarle in sede di bilancio di previsione. Immediata la replica del Comitato: «E con chi le determinerete? Forse con le forze sociali che avete invitato?».
Nel suo intervento finale Celentano ha ricordato le cause vinte dalla ditta («due gradi di giudizio, Tar e Consiglio di Stato») e, dopo aver garantito al Comitato la presentazione del quadro economico durante una successiva riunione da convocare la settimana prossima, ha concluso sulle penalità: «sappiate che noi siamo la parte politica, ma c'è anche la parte tecnica. Vedremo la questione con gli uffici e in caso di parere negativo porteremo tutto in Consiglio per gli atti di indirizzo».

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