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Emergenza siccità: i Consiglieri regionali Arbau, Ledda, Azara e Perra presentano un'interrogazione alla Giunta Pigliaru

Diga di Maccheronis ai minimi storici; pastori e agricoltori in ginocchio. I Consiglieri: «opportuno un intervento urgente ed improcrastinabile al fine di individuare adeguate soluzioni a questo grave disagio»

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Non accenna a placarsi il grave disagio che tormenta le campagne baroniesi per via della siccità e dell'interruzione idrica irrigua. Lo stato dell'invaso di Maccheronis, giunto ormai ai livelli minimi, desta numerose preoccupazioni. Pastori e agricoltori annaspano in una situazione al limite del tracollo, colpiti da una piaga che sta riducendo allo stremo un territorio già falcidiato dalle conseguenze devastanti dell'alluvione Cleopatra. La siccità è una spina nel fianco anche per le numerose utenze domestiche che si approvvigionano attraverso la diga di Maccheronis.
L'Amministrazione siniscolese ha attivato da alcuni giorni il servizio di trasporto acqua (a cura della Compagnia Barracellare) per sopperire alla carenza idrica che affligge aziende agropastorali e famiglie. I Sindaci delle Baronie avevano inoltre richiesto - con esito negativo - le autobotti alla Protezione civile regionale.
La situazione allarmante è approdata anche a Cagliari: è del 15 gennaio l'interrogazione presentata dai Consiglieri regionali appartenenti al gruppo “Sardegna Vera” Efisio Arbau, Michele Azara, Raimondo Perra e Gaetano Ledda agli Assessori regionali all'Agricoltura e all'Ambiente. L'interrogazione, con richiesta di risposta scritta, verte sulla «necessità di approvvigionare la Diga Maccheronis per il funzionamento delle aziende agricole e soddisfare le necessità delle abitazioni». Di seguito il testo integrale:


I sottoscritti,

premesso che:
- l'intera Baronia è in ginocchio a causa delle scarse precipitazioni avvenute negli ultimi tempi;
- nell'invaso del Maccheronis, ci sono meno di due milioni di metri cubi d'acqua appena sufficienti a garantire un utilizzo, per le campagne e per le abitazioni, solo per alcuni mesi;
- gli imprenditori agricoli, i piccoli coltivatori e gli allevatori sono quindi costretti a ricorrere alle autobotti e bidoni, utilizzando spesso mezzi di fortuna per approvvigionare case e bestiame;
- diversi titolari e rappresentanti di categoria si sono già recati in comune a presentare le loro lamentele e sollecitare provvedimenti perché la situazione è ormai al collasso;

considerato che:
- le amministrazioni comunali hanno dichiarato lo stato di calamità naturale informando la Regione della drammatica situazione venutasi a creare in tutto il territorio per la mancanza d'acqua;
- il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale ha comunicato il raggiungimento del livello d'emergenza disponendo, quindi, la chiusura dei rubinetti aziendali e dirottando l'acqua solo per scopi civili verso i potabilizzatori di Abbanoa;

valutato che:
- sono a secco i rubinetti delle aziende agricole della piana che va da Siniscola a San Teodoro, con le restrizioni che dovrebbero continuare sino a quando la situazione non tornerà alla normalità, con il riempimento dell'invaso;
- sottolineato che i sindaci della Baronia si sono rivolti alla Protezione civile per un intervento, attraverso l'approvvigionamento di acqua con autobotti per le situazioni più estreme, che riguardano aziende agricole e numerose case coloniche prive totalmente;
- rilevato che la Protezione civile ha dichiarato la propria estraneità agli interventi richiesti;
- evidenziato che la situazione ha raggiunto un livello di emergenza non più sostenibile, a causa del perdurare della siccità,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) non ritengano opportuno un intervento urgente ed improcrastinabile, al fine di individuare adeguate soluzioni a questo grave disagio;
2) quali sono i soggetti istituzionali deputati ad un approvvigionamento straordinario per quei territori colpiti con maggiore recrudescenza da tale calamità.

Cagliari, 15 gennaio 2015


 

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