«L'amministrazione dopo oltre tre mesi ancora non ha dato concrete risposte alle pressanti e sacrosante richieste avanzategli dal comitato dei cittadini. Noi non vorremmo che ad un atteggiamento di condivisione pubblica da parte del sindaco e della sua maggioranza segua, di contro, una diversa esecuzione per volontà difficilmente realizzabile». È la presa di posizione dei consiglieri Gianluigi Farris e Giuseppe Mele che parlano di «atteggiamento equivoco e fuorviante della Giunta» di fronte alle istanze civiche volte alla riduzione delle tasse locali. Per i due consiglieri di “Idea Siniscola” «sono tanti i legami che si instaurano nella Pubblica amministrazione che, talune volte, vanno oltre il corretto rapporto di giusta coscienza». «Forse – hanno aggiunto – in questo caso risulta difficoltoso, per questa amministrazione, tornare indietro su uno degli appalti più grossi della storia comunale a totale carico dei cittadini. Però è anche vero che i cittadini non devono essere lasciati senza concrete risposte». Da qui l'esortazione a «questa classe dirigente vecchia e povera di idee» di «risolvere bene e subito il pasticcio che ha commesso per dare ancora credibilità alla politica dei giovani e alla politica delle future generazioni».
Per Nino Fronteddu tale risoluzione non parrebbe invece alla portata di questa maggioranza «fallimentare» che «comincia a scricchiolare ed è vicina alla sua fine». Per il consigliere di “Libera Mente”, a fronte della «consapevolezza popolare di avere un grande potere nelle mani, questa amministrazione risponde mostrando le sue inadeguatezze e arrecando gravo danni alla comunità». «È ora – ha concluso Fronteddu – di iniziare a lavorare alla costruzione di un nuovo progetto fondato sul rispetto e sulla difesa del bene comune, sulla responsabilità, sulla serietà, sull'onesta e sulla competenza. E questo progetto deve avere la partecipazione dei cittadini che devono essere i protagonisti della discussione e i controllori severi di qualsiasi decisione».
«L'aula consiliare occupata è il centro di aggregazione sociale che a Siniscola manca». Così Antonio Satta. «Pensiamo – ha sostenuto il consigliere di “Zente Nova” - che questo movimento, partendo dalla battaglia sulle tasse, abbia avuto una crescita qualitativa e una presa di coscienza che l'ha portato a mettere in discussione un sistema di malgoverno della cosa pubblica. Si è riscoperta la dimensione sociale e comunitaria della protesta. Durante questi giorni di occupazioni non sono mancati momenti assembleari e qualsiasi presa di posizione o comunicato viene ampiamente discusso prima di essere approvato».
Sulla stessa lunghezza d'onda Angioletto Fadda: «la mobilitazione innescata dal comitato ha permesso ai cittadini di incontrarsi e discutere fra loro. Questo fatto è estremamente positivo: ci permette di ragionare tutti insieme sul futuro di questa comunità e di raggiungere gli obiettivi». L'«augurio» del rappresentante consiliare di “Donne, uomini, idee” è che «il sindaco abbia a cuore le sorti di Siniscola. Non è concepibile che un primo cittadino sia l'artefice della disintegrazione del patto sociale di convivenza di questa comunità. Lo esorto pertanto, cosa che ho già fatto in Consiglio comunale, affinché abbia un sentimento di orgoglio e amore verso i miei concittadini e ponga fine a questo calvario e ai sacrifici che gli stessi non meritano».