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Manifestazione 25 marzo, “Cittadini attivi” e opposizioni: «Ora ci riapproprieremo del paese. La Giunta si dimetta»

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La pioggia di stamattina non ha impedito la presenza massiccia di cittadini desiderosi di replicare il successo del corteo del 4 dicembre. Numerose le attività commerciali che hanno aderito alla serrata.

Trascorso il tempo necessario per sistemare cavi e casse, i microfoni hanno iniziato ad amplificare i discorsi dei “Cittadini attivi”. Sono passate in rassegna le emozioni avvicendatesi in oltre tre mesi di mobilitazione, ma anche le prospettive del Movimento nell'immediato.

L'inizio della manifestazione ha infatti coinciso con la fine dell'occupazione, avvenuta proprio questa mattina. «Sulla base delle disposizioni del Sindaco, comunicateci ieri a mezzogiorno dal Commissario Ps, avremmo dovuto lasciare l'aula nella stessa giornata, ma abbiamo deciso di andarcene oggi». Così alcuni membri del Comitato. «Ad ogni modo avevamo già deciso di porre fine all'occupazione – hanno aggiunto – perché ora inizia una nuova fase. Come siamo stati capaci di riappropriarci dell'aula consiliare, ora saremo capaci di riappropriarci del paese intero attraverso incontri e assemblee in ogni dove».

L'occupazione andava avanti ininterrottamente da giovedì 12, tra assemblee autogestite per discutere dei problemi territoriali, delegazioni inviate presso l'ufficio del Sindaco per ottenere risposte alle istanze poste, mediazioni parrocchiali, momenti di scontro con ex senatori della Repubblica e tanta socializzazione. In quei giorni si è registrata una forte presenza popolare, anche con turnazioni notturne (ad esempio da mezzanotte alle quattro e dalle quattro alle otto).

Prima del corteo sono proseguiti gli interventi con critiche specifiche alla nuova proposta di rimodulazione dell'appalto rifiuti e critiche più generali nei confronti dell'intera legislatura Celentano.

Di grande importanza le parole dei cittadini villacidresi, anch'essi in lotta contro l'elevata imposizione locale: «Siamo qui per portare la nostra solidarietà, uniti si può vincere».

L'inno antifeudale sardo ( con le sue celebri parole “Procurade 'e moderare, barones, sa tirannia”) ha quindi aperto il corteo che ha attraversato via Roma, via Gramsci e via De Gasperi per poi concludersi sotto il palazzo comunale al grido di «dimissioni, dimissioni!».

A fine mattinata il pranzo sociale presso i locali dell'ex Poa, anch'esso anticipato da alcuni interventi, come quello di Nanda Caria, la quale ha affrontato la questione abitativa a Siniscola: «Ci sono molte case non utilizzate e ci sono molti inquilini che hanno perso i requisiti per stare in una abitazione popolare. D'altro canto ci sono diverse persone che non possono accedere a una casa per mancanza di un reddito fisso o perché non rientrano nelle graduatorie a causa di una politica non pulita in riferimento alle case sociali».

Il saluto ai villacidresi è stato accompagnato da un loro ultimo intervento: «Sabato 28 saremo a Tossilo per protestare contro il progetto del nuovo inceneritore. Dobbiamo unire le diverse lotte dei nostri territori se vogliamo vincere».

QUI IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

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