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«Una soggettività apartitica che intende operare nel sociale», nasce “Cittadini in movimento”

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“Cittadini in movimento”. È questo il nome della nuova aggregazione civica presentatasi ieri pomeriggio nel saloncino parrocchiale di via Sassari. Nelle parole della coordinatrice Vincenza Sanna «siamo una soggettività apartitica che intende operare nel sociale con l'obiettivo di ridurre la distanza tra l'amministrazione e i cittadini, di applicare la democrazia diretta attraverso il controllo popolare sulle scelte di chi ci governa, di arrivare alla gestione partecipata della cosa pubblica».
Dopo l'introduzione della moderatrice Giampiera Fiorina è stata la stessa Sanna a illustrare il percorso che ha portato alla nascita del nuovo movimento: «i “Cittadini attivi” nacquero come funghi, senza organizzazione. Il gruppo promotore entrò subito in contatto con tante persone che non si conoscevano bene e tra tutti si creò subito un forte legame umano concretizzatosi nell'organizzazione delle manifestazioni, nell'occupazione del Comune, nelle assemblee autogestite. Come ci siamo allargati abbiamo però avuto la necessità di organizzarci, di avere dei punti di riferimento. Ma ciò non piaceva a tutti. Con il passare del tempo ci siamo accorti che le linee di lavoro non erano per tutti le stesse. Ci siamo così trovati a un bivio: fermarci o far nascere qualcos'altro, far nascere “Cittadini in movimento”».
Dello stesso tenore il vice coordinatore Giovanni Muretti: «è mancata la struttura, è mancato un coordinamento con ruoli e competenze definite. Senza queste cose si può portare avanti comunque il cambiamento ma il rischio è che sia il cambiamento stesso a travolgerci». Muretti ha quindi illustrato il codice etico del movimento («sembra scontato dover dire che non c'è spazio per maleducazione e prepotenza e che bisogna ascoltare l'opinione altrui, ma è necessario ribadirlo»). Ma anche il rapporto tra il gruppo di coordinamento, più ristretto, e l'assemblea plenaria che si riunirà ogni terzo giovedì del mese, alle 20.30, sempre presso il saloncino parrocchiale.
«Ricercheremo la massima unità di intenti – ha aggiunto Muretti – e se vi saranno differenze di opinioni le raccoglieremo, le porteremo a sintesi dentro il coordinamento riproponendole all'assemblea»).
All'autocritica di Sanna («Con il risveglio delle nostre coscienze abbiamo ritrovato il gusto della partecipazione ma non deve mai mancare la controproposta») hanno fatto eco le aspettative della segretaria Annalisa Carta («Dobbiamo costruire un ponte sopra la voragine creata da chi ci amministra») e di Patrizia Contu («Questo è un nuovo punto di partenza, non è vero che nulla può cambiare»).
Tra gli obiettivi immediati dei “Cittadini in movimento” una petizione per far uscire il Comune di Siniscola da Abbanoa e alcune proposte da indirizzare all'amministrazione («Dobbiamo stimolarli») in tema di ambiente (prevista una giornata ecologica), decoro urbano e barriere architettoniche.
Allo stato attuale nessun obiettivo elettorale («in un anno può succedere di tutto»), ma rimane ferma la convinzione di dover collaborare con le opposizioni consiliari («Senza il loro aiuto non avremmo potuto creare il Comitato nell'autunno scorso»).
“Cittadini in movimento” nasce dalla proposta di Pina Fogu, Giovanni Murru, Lorenza Mercante, Piera Caria, Tiziana Chisu, Patrizia Contu, Tonina Cadinu, Tetta Pau, Simona Melis, Lisa Pipere, Antonietta Venale, Graziella Monne e Furica Sanna oltre che dai già citati Sanna, Muretti, Carta e Fiorina. «Lavoriamo da subito – è stato ripetuto in più di un intervento – affinché il nuovo movimento sia sempre più vasto e organizzato».

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