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Disagi idrici, le opposizioni hanno presentato una denuncia alla Procura per interruzione di servizio pubblico

| di Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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A seguito dei recenti disagi causati dall'ultima sospensione dell'erogazione idrica nelle campagne, i consiglieri comunali di opposizione hanno presentato alla Procura della Repubblica di Nuoro, nel pomeriggio di ieri, una denuncia per interruzione di pubblico servizio. «Una denuncia – come affermato dai consiglieri stessi – che andrà ad arricchire l’esposto già presentato a dicembre sulla non potabilità dell’acqua».

«Il 30 giugno e il 1 luglio 2015 – si legge nel documento – per svolgere dei lavori inderogabili lungo la condotta  all’altezza di Su Vrau, in territorio tra Posada e Torpè, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale ha chiuso l’erogazione dell’acqua, coinvolgendo anche la linea che, evidentemente, continua a servire Siniscola. Questo intervento, in linea teorica, avrebbe dovuto comportare solo l’interruzione dell’approvvigionamento idrico nelle campagne ma, in realtà, ha lasciato buona parte di Siniscola (ad eccezione di alcune zone comunali tra cui “Sa Sedda”) priva di acqua per oltre 30 ore consecutive».

I consiglieri hanno ricordato che «quanto verificatosi in questi giorni era già successo in precedenza, ad esempio in data 3 marzo, sempre a seguito di alcuni interventi di manutenzione da parte del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale. Ovvero, prima e proprio in conseguenza dei quali, l’Amministrazione Celentano e Abbanoa si attivassero per avviare e completare i lavori necessari a captare l’acqua sorgiva della fonte di Fruncu ‘e oche, sita in territorio di Siniscola».

A conclusione dei lavori di captazione, l'Amministrazione aveva dichiarato che «nelle reti idriche di distribuzione viene immessa solamente acqua sorgiva» (affermazioni dello stesso tenore sono state pubblicate sulla pagina Facebook “Orizzonte Siniscola”); successivamente, attraverso una lettera inviata ad Abbanoa il 23 giugno, ha sottolineato che i soli Comuni di Posada, Budoni e San Teodoro «continuano ad essere approvvigionati per intero dall'acqua della sorgente». Tale «discriminazione» è emersa inoltre nella lettera del 26 inviata anche al presidente della Giunta Pigliaru, all'assessore al Lavori pubblici Maninchedda, all'assessore alla Sanità Arru, all'Ente di governo dell'Ambito della Sardegna e al Prefetto di Nuoro.

Secondo i consiglieri di opposizione «nelle giornate del 30 giugno e del 1 luglio 2015, men che meno in quelle precedenti, Abbanoa Spa e il Sindaco di Siniscola hanno omesso di informare preventivamente, nei modi e termini di legge e di contratto, i cittadini e gli esercenti le attività commerciali, artigianali, professionali etc. del Comune di Siniscola, del disservizio sopra denunciato, ossia della mancata erogazione dell’acqua potabile nelle abitazioni ed utenze tutte del Comune di Siniscola nelle date supra indicate, vittime incolpevoli di questo enorme disagio; per tali ragioni, si stigmatizza anche la condotta dell’Assessore ai LL.PP. Lucio Carta in qualità di responsabile delle risorse idriche».

Ad avviso dei rappresentanti della minoranza consiliare sussisterebbero «inadempienze personali, sia sul piano dell’omessa comunicazione istituzionale, sia in relazione alle mancate azioni atte ad evitare l’interruzione di pubblico servizio, sia alla fuorviante e falsata comunicazione istituzionale della quale erano (e sono) destinatari i cittadini siniscolesi tutti».

Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu

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