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Su Gattu, tasse, occupazione, ostello della gioventù: è scontro tra Zente Nova e maggioranza

Satta: «la Giunta elenca successi senza averne il merito». Pd, Psi, Sel e gruppi civici: «Satta come Don Chisciotte, disfattista e prestigiatore»

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione Zente Nova, attraverso un proprio comunicato, aveva citato una serie di punti elencati precedentemente dalla maggioranza sostenendo, però, che la Giunta Celentano non poteva «accampare alcun merito». La compagine che guida l'amministrazione, rispondendo a ciò, ha dichiarato che «i resoconti del consigliere Satta ricordano le storie di Don Chisciotte che immaginava fantastici scenari, vagheggiava su nemici costruiti a sua immagine, rappresentava vittorie vicine e improbabili; come un funambolo deformava il profilo delle persone e dei fatti: sempre sul filo dell’illusione. E di questo si compiaceva».

Per quanto riguarda Su Gattu, il gruppo del consigliere Antonio Satta aveva dichiarato che quelle terre «sono rientrate nel possesso del Comune a suon di manifestazioni, diffide e interrogazioni». «Il progetto – questa la risposta dei partiti di governo – è stato portato a compimento grazie all'impegno dell'intera maggioranza con l'affidamento dello Studio all'Università di Sassari, per avviare l'elaborazione del Piano di Valorizzazione delle Terre Pubbliche, e poi a Laore, per la predisposizione di un progetto speciale per il rilancio della Borgata di Capo Comino in termini di turismo sostenibile. Su questo progetto Zente Nova ha sempre manifestato dissenso, e proponendo una frammentazione improduttiva dell'area».

Questa la posizione della maggioranza sulla riduzione delle tasse: «non ci risulta che il consigliere abbia mai espresso una proposta perseguibile e realizzabile, ha preferito la contrapposizione populistica e strumentalizzante. La maggioranza ha ascoltato i comitati civici (che hanno contribuito ad accelerare il processo di rivisitazione) e ha avuto la responsabilità politica e la capacità di proporre una proposta organica di riduzione del peso fiscale della Tari e dell'Imu, attraverso la rimodulazione dell'appalto sui rifiuti urbani e alla politica di recupero dell'evasione». Zente Nova aveva sostenuto che, quella della Giunta, «non è stata una scelta spontanea» bensì il frutto del «movimento popolare creatosi tra novembre 2014 e marzo 2015».

Discordanza di vedute anche sui temi del lavoro. La maggioranza, attraverso un documento che accompagnava il Documento unico di programmazione («approvato» ma non ancora reso pubblico), aveva diffuso alcune informazioni circa una «crescita occupazionale registrata soprattutto nel comparto del commercio, alberghi e ristorazione». Per Zente Nova «il tasso di disoccupazione reale locale al netto degli ammortizzatori sociali è molto negativo». Inoltre, aveva aggiunto il gruppo di Satta, «si deve essere proprio dei boccaloni per credere che i Cantieri verdi siano il prodotto della Giunta Celentano».

Questa la risposta di Pd, Psi, Sel e gruppi civici di maggioranza: «È vero che i progetti regionali fungono anche da ammortizzatori sociali, ma ciò che conta è consentire a tante famiglie di siniscolesi di guardare al futuro con minore apprensione. Inoltre, contrariamente a quanto si dice, l'amministrazione comunale si è resa parte attiva nella promozione dei progetti presso gli uffici regionali. Senza l'impegno del Comune molti progetti non si sarebbero realizzati. Stupisce l'interesse del consigliere Satta per i lavoratori di Legler, RosMary etc., considerato che finora il suo gruppo ha palesemente osteggiato qualsiasi iniziativa che prorogasse o promuovesse la permanenza di alcuni di questi lavoratori presso gli uffici comunali».

Altro capitolo è quello dell'Ostello della gioventù. «Prima di approvare la lottizzazione – così Zente Nova – abbiamo fatto in modo che, dopo una lunga discussione in Consiglio comunale, quel bene rimanesse comunale esigendo lo stralcio dal Piano delle alienazioni». Per i partiti di governo «la maggioranza ha indicato e approvato una proposta progettuale di recupero, inserendola all'interno della Lottizzazione Orrù, secondo le indicazioni del Puc. Su questo atto di pianificazione, Zente Nova ha sempre espresso contrarietà e negato ogni forma di collaborazione, astenendosi ultimamente anche sull'approvazione della predetta lottizzazione. Per cui non ha nessun diritto di ritagliarsi sfacciatamente meriti che invece sono di esclusiva attribuzione alla maggioranza».

Oltre a questi punti, Zente Nova aveva citato anche altre questioni: gli orti sociali, la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace; la «mancata partecipazione del Comune di Siniscola a diversi bandi regionali da quelli per fini turistici dei sistemi produttivi identitari e tradizionali a quelli sulle case popolari»; l’«indebitamento del Comune con la Cassa depositi e prestiti»; i «mutui accesi con troppa leggerezza»; le «grandi incompiute quali i lavori a La Caletta e Sa Petra Ruia, la Casa Tancale, la scuola media di La Caletta»; il «degrado del centro storico».

Per la maggioranza, nelle sue conclusioni, «Zente Nova non può pretendere di svolgere il ruolo ambiguo del prestigiatore mostrando a fini elettorali l’aspetto positivo, a fronte di quello vero, che sempre ha contraddistinto le proprie azioni, con posizioni disfattiste e distruttive per la collettività, contrapponendosi strumentalmente e di fatto ostacolando la soluzione dei problemi concreti».

 

Gianfranca Orunesu

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