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Cancelli in prossimità degli scivoli sui marciapiedi, recapitate diverse lettere per il pagamento della Tosap 2010-2015. Celentano: «Troppe rimostranze, incontriamo la ditta per comprendere meglio»

prese di posizione anche da parte dei consiglieri di minoranza Fronteddu e Farris

| di Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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Da alcuni giorni lo sportello Tosap, sito nel vecchio municipio di via Sassari, è meta di numerosi cittadini che stanno ricevendo a casa le lettere indicanti le somme da versare al Comune, per il periodo che va dal 2010 al 2015, in tema di passo carrabile. Diverse le lamentele e le domande. «Non siamo disposti a pagare 360 euro di Tosap tutte assieme». «Perché ci comunicano solo ora una tassa che avrebbero potuto spalmare nei diversi anni?». «Perché devo pagare la tassa se non ho mai richiesto la concessione relativa al passo carrabile?».

Concessione o meno, gli scivoli nei marciapiedi in prossimità dei cancelli sono stati interpretati come accesso ad un'area laterale idonea allo stazionamento di veicoli. Detto ciò, la ditta vincitrice dell'appalto comunale, la C&C Srl di Barletta (soggetto abilitato all'accertamento, alla liquidazione e alla riscossione dei tributi locali che collabora anche con il Comune pugliese di Parabita), ha svolto un censimento fotografando gli ingressi auto e le diverse inclinazioni nei marciapiedi delle vie di Siniscola e frazioni. Passate al setaccio le arterie di prima e seconda categoria.

Nel primo gruppo le vie Conteddu, De Gasperi, Gramsci, Isalle, Matteotti, Olbia, Roma, Sardegna e Sassari a Siniscola; le vie Cagliari, Livorno, Palermo, Sauro e le piazze Berlinguer e Del porto a La Caletta; le vie Della pineta, Del mare, Lungomare, Roma, Trieste, la traversa Ss 125 fino a piazza Santa Lucia e Piazza Venezia a Santa Lucia. Nel secondo gruppo tutte le altre.

Per quanto riguarda le vie principali, la tassa annuale è di 13,683 euro al metro. 13,001 euro al metro è invece la cifra relativa alle vie di seconda categoria. Oltre a ciò, chi sta ricevendo le lettere di pagamento si sta ritrovando anche la mora e la sanzione per omessa denuncia. Questo l'esempio di una lettera pervenuta a un possessore di cancello di tre metri in una via di seconda categoria: 234,018 euro di tasse dal 2010 al 2015; 51 euro di sanzione per il 2010 e 58,5 complessivi per gli anni successivi (in parti uguali di 11,70 euro annue); 3,48 euro di mora per il 2010; 3,07 per il 2011; 2,45 per il 2012; 1,47 per il 2013; 0,55 per il 2014 e 0,18 per il 2015. Per un totale di 354,718 euro. Cifra che sale per chi possiede cancelli di dimensione uguale o superiore nelle vie principali citate.

«Ci stanno dicendo – queste le parole di un cittadino raggiunto dall'avviso – che per evitare questa tassazione avremmo dovuto fare una domanda all'ufficio tecnico per il ripristino del cordolo e l'annullamento successivo della tassa. Oppure che avremmo dovuto fare richiesta di concessione del passo carrabile e pagare di anno in anno. Ma perché non c'è stata una comunicazione negli anni scorsi? Hanno fatto fare questo censimento senza dirci nulla prima. Ora sono costretto a pagare senza aver mai avuto il cartello del passo carrabile nel mio cancello. Spero che almeno si possa dilazionare la spesa perché ora come ora è una mazzata».

Sul tema, già toccato nei giorni scorsi dal consigliere comunale di opposizione Nino Fronteddu, è intervenuto Gianluigi Farris, anch'esso esponente delle minoranze. «Si tratta – così Tardelli – del regalo di Natale da parte di questa Giunta delle tasse che deve far cassa a seguito della sua cattiva gestione. Devono recuperare i soldi per via delle cause perse. Parlo della transazione decennale nei confronti del Consorzio di bonifica, oltre i 2 milioni, e delle 200 mila euro dovute all'occupazione usurpativa di alcuni terreni privati».

Dal canto suo, il sindaco Rocco Celentano (raggiunto telefonicamente) ha dichiarato di «volerci vedere meglio»: «Va detto – ha aggiunto – che la Tosap è dovuta in autoliquidazione. Chi ne è interessato dovrebbe denunciare il tutto in automatico. Se non lo fa, a seguito dell'accertamento, si irrora la sanzione. È però vero che ci sono varie rimostranze che meritano la nostra attenzione. Oggi incontreremo la ditta per cercare di capire meglio le diverse fattispecie».

Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu

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