Rimani sempre aggiornato sulle notizie di siniscolanotizie.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Riserva Mab Unesco, Siniscola e Posada approvano l'adesione definitiva alla candidatura

Il dispositivo siniscolese integrato da alcuni paletti. Dubbi da parte di Zente Nova/UpS: «Siete scettici?»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
STAMPA

I Consigli comunali di Siniscola e Posada, in seduta congiunta e con votazione unanime, hanno approvato ieri, in via definitiva, l'adesione alla candidatura del “Parco di Tepilora e dei territori del Rio Posada e del Montalbo” per il riconoscimento Mab Unesco.

Entro il 5 settembre, infatti, le amministrazioni dei 17 centri coinvolti dovranno deliberare in tal senso affinché si possa consegnare il dossier al ministero dell'Ambiente (entro il 15) e, di conseguenza, all'organizzazione Onu per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (entro il 30).

Tale dossier, realizzato dalla società Punto 3 con la collaborazione di Dolomiti project, Vivitalia, Ceas Posada e Ceamal Lodè per conto del Parco regionale di Tepilora, è composto da due parti: «Sommario» e «Descrizione». In riferimento al capitolo 17 di quest'ultima («Governance, Biosphere Reserve Management and Coordination»), la Giunta Farris ha deciso di integrare il documento di adesione con una serie di paletti finalizzati, nelle parole del vicesindaco Marco Fadda, «a rafforzare le tutele del nostro Comune».

L'assessore siniscolese dell'Ambiente Antonio Bellu, dopo gli interventi introduttivi dei due sindaci, ha affrontato la questione citando «perplessità» iniziali sulla «perdita di sovranità» del Comune: «Abbiamo avuto poco tempo tempo per studiare questo progetto – ha dichiarato l'esponente dell'esecutivo –, l'abbiamo fatto conoscere alle persone a noi più vicine e ci siamo posti l'obiettivo di chiarire i dubbi emersi».

Questi alcuni stralci delle integrazioni al dispositivo approvato:

Le amministrazioni comunali continueranno ad avere totale autonomia di gestione e pianificazione sul proprio territorio. La Riserva di Biosfera Mab Unesco è infatti esclusivamente un riconoscimento al valore del territorio in termini di eccellenze naturali, culturali e sociali. La Riserva di Biosfera, non avendo status giuridico, non essendo un ente o un'istituzione, non può interferire con il mandato e le prerogative dei soggetti che amministrano il territorio. In particolare la “Governance della riserva” NON AVRÀ alcun potere vincolante di tipo urbanistico e giuridico relativo alle pratiche agricole e/o alle attività venatorie, nonché alle attività industriali che sono installate o che si installeranno, neppure sulle risorse idriche. I Comuni NON SARANNO tenuti a chiedere alcun parere formale agli organi della governance della Riserva sui propri progetti che pertanto non potranno essere soggetti ad alcun veto. L'attuazione di progetti che saranno inseriti nel programma di gestione della Riserva di Biosfera non è obbligatoria. Il programma di gestione è un documento puramente di indirizzo, non vincolante per i Comuni, né per tutti gli stakeholder del territorio.

Nel documento di adesione, la Giunta Farris ha inoltre voluto rimarcare la possibilità di un'uscita di Siniscola dal progetto:

Ciascun Consiglio comunale appartenente alla Riserva di Biosfera, può sempre richiedere ed automaticamente ottenere, in qualsiasi momento, senza addurre motivazioni e senza alcun onere, di essere escluso dalla Riserva, qualora non lo ritenga più strategico, utile o funzionale alle proprie strategie di sviluppo.

Per il sindaco di Posada, Roberto Tola, tali parti «non sono in contraddizione con il progetto che comunque non prevede nuovi vincoli». Ma le integrazioni non hanno convinto alcuni esponenti delle opposizioni.

«La maggioranza – ha chiesto Antonio Satta – è scettica?». Per il capogruppo di Zente Nova/Unione per Siniscola «non vi è alcun contributo di idee ma si prospettano scenari di rottura. Se si vuole scommettere sull'ambiente qualsiasi scelta va incastrata in una visione di prospettiva. Occorre lavorare in sinergia dal momento che si parla di integrazione tra le comunità locali». In risposta al capogruppo di maggioranza, Luigi Flori (secondo il quale «il Mab contempla non solo l'ambiente ma anche l'uomo»), Satta ha sottolineato la necessità di «unire lavoro e ambiente nella direzione di un modello di sviluppo alternativo».

Per Nino Fronteddu (che ha ricordato le critiche del vecchio gruppo “Idea Siniscola” sui vincoli del Sic Montalbo) «l'adesione a un modello ecosostenibile prescinde dal Mab»: «Quali sono le linee guida programmatiche dell'amministrazione già da oggi? Come tutelare i gigli di mare nel litorale di La Caletta? Come evitare che le auto posteggino sopra le dune e che si depositi la spazzatura a Berchida?».

Intervenuti anche Antonio Bidoni («in tema di governance i territori devono essere rappresentati in egual modo») e Lucio Carta («non si viaggi a compartimenti stagni»).

Dai banchi della maggioranza, Bellu e Flori hanno ribadito l'adesione «convinta» al progetto. «Era importante – ha sottolineato il capogruppo di Orgoglio Siniscola – che evidenziassimo tali punti prima del riconoscimento dell'Unesco».

Per Roberto Tola «il contributo delle amministrazioni lo si vedrà nel successivo programma di gestione».

 

 

 

 

Mauro Piredda

Contatti

redazione@siniscolanotizie.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK