Il dibattito sulle scelte della Giunta Farris in materia di urbanistaica si arricchisce di una nuova presa di posizione della maggioranza a seguito dell'intervento di centrosinistra e indipendenti.
«Rispondiamo – si legge nella nota diramata – alle sue accuse, tendenziose e fuorvianti, semplicemente per dare le notizie giuste ai cittadini e non certamente per cadere nella trappola della polemica sterile che tanto male ha fatto alla cittadina. Noi non siamo abituati a quel tipo di politica in quanto il tempo preferiamo spenderlo per lavorare quotidianamente a risolvere gli innumerevoli problemi lasciatici in eredità».
In merito alle affermazioni relative alla «discutibile gestione politica», la maggioranza ha ribadito di non accusare la Giunta Celentano in termini di «favore dell'abusivismo». «Ci mancherebbe – hanno aggiunto gli amministratori espressione di Orgoglio Siniscola –: la nostra affermazione si riferiva alla scarsa attenzione mostrata in precedenza all’organizzazione dell’ufficio sotto l’aspetto politico-programmatico, in sostanza, riteniamo che in passato sia mancato l’apporto politico alla struttura più volte richiesto dallo stesso Servizio. Infatti il nostro documento continua citando l’organizzazione del Servizio e, in questa ottica, rientra anche quella relativa al controllo sull’attività edilizia, obiettivamente, fino ad oggi, portato avanti da altri organismi piuttosto che dal Comune che, invece, ne ha il compito specifico».
Sulla nomina della Commissione edilizia, la maggioranza ha asserito che essa «è prevista dal Regolamento edilizio comunale, proprio quello a cui, l’ex sindaco, ci esorta a dargli attuazione. I molti vincoli imposti dalle leggi statali e regionali impongono un controllo molto accurato delle proposte avanzate, pertanto, sotto questo aspetto la Commissione edilizia può dare un grande sostegno al Servizio».
Quanto alla dialettica consiliare, «la variante al Puc non può essere ancora portata in discussione in quanto si è in attesa dell’approvazione della variante al Piano di assetto idrogeologico da parte della regione, indispensabile per attuarne l’adeguamento del Piano urbanistico. Un Piano che ha bisogno di essere modificato anche sotto l’aspetto delle scelte qualitative nelle zone di sviluppo economico per adeguarlo alla realtà del nostro territorio».
Nel comunicato della maggioranza anche una risposta agli «strumenti di pianificazione di cui il Comune dispone grazie alle amministrazioni del passato». «È vero che oggi, in parte, abbiamo delle regole – questa la replica –, però dimentica l’ex sindaco che queste sono mancate per circa quindici anni e, certamente, non c’eravamo noi a governare il paese. In quei quindici anni, a guida PSI e PD, si sono perse grandi opportunità economiche e, se dopo tutti questi anni, il risultato è quanto prospettato da Celentano, ebbene, crediamo che sia ben poco rispetto a quanto effettivamente si poteva fare».
A conclusione della nota la volontà di «non rispondere più alle provocazioni, specie nei confronti di chi cerca ancora visibilità politica e non ha capito che il suo tempo è ormai tramontato. Di contro saremo lieti di rispondere a tutti coloro che, invece, vogliono porre domande concrete per conoscere l’attività dell’amministrazione comunale, la quale ha bisogno del sostegno di tutti e non di denigrazioni con il solo obiettivo di screditarla anche solo dopo appena otto mesi di lavoro impegnativo».
