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Tares, Zente Nova chiede azzeramento e ripristino Tarsu: “Tra i due mali si può optare per quello minore”

Con gli emendamenti presentati al decreto Imu-2 sarebbe possibile un ritorno alla Tarsu

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Politica
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Le tariffe della Tares continuano a destare preoccupazioni fra i cittadini. La Giunta Celentano si è sempre dichiarata a sfavore. Ma ora “Ha la facoltà di non farlo e di evitare ai cittadini, ma soprattutto alle imprese, un salasso che potrebbe portarne molte alla chiusura dei battenti." Afferma Zente Nova.
"Stando agli emendamenti recentemente presentati al Decreto Imu-2 (D.L. 102/2013), sarebbe di fatto concessa ai Comuni la possibilità di sostituire la nuova tassa sui rifiuti "Tares", con la precedente "Tarsu", sostanzialmente adottando il precedente meno oneroso sistema tariffario, con conseguenti notevoli risparmi. I Comuni quindi che non vogliono farsi carico di tutti i problemi del nuovo tributo potrebbero, se vi sarà l’approvazione definitiva, tornare al prelievo utilizzato fino all'anno scorso, nell'attesa che sia definita l’altra imposta, vale a dire la service TAX prevista nel 2014.“
I Comuni che applicano la Tarsu “dovranno però rinunciare anche alla copertura integrale dei costi del servizio, che viene imposta dalla Tares, per tornare alle vecchie forme di finanziamento. L’unico vincolo che permane è che la Tarsu o la Tia, riesumate dall'emendamento, dovranno essere accompagnate dalla maggiorazione da 30 centesimi al metro quadrato, che va allo Stato, e da questo punto di vista la condizione del bilancio centrale non ammette ripensamenti.“

Il gruppo di minoranza è determinato e chiede all'Amministrazione “di ragionare sull’azzeramento della Tares e sul ripristino della vecchia Tarsu con le tariffe inalterate (o meglio, rispetto a quest’ultima, che diventa il “male minore”, di contemplare una serie di interventi che vadano ad istituire delle agevoli per le fasce più deboli della popolazione e per le attività produttive in difficoltà). Il DL ha avuto via libera alla Camera lunedì scorso, entro fine mese passerà al Senato per poi essere convertito in legge – essendo proposto dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e proposto dalla Maggioranza di governo la cosa è data per certa – per questo a nostro avviso l’Amministrazione bene farebbe a rimettere mano alla proposta di Bilancio previsionale deliberata dalla Giunta, per riformularlo alla luce di questa novità, che è bene ricordare eviterà, principalmente alle attività produttive aumenti che viaggiano tra il 200 e il 300%.”
Zente Nova ribadisce con chiarezza di essere “contro lo stillicidio causato dalle vecchie tariffe Tarsu”, individuandola comunque come male minore ma attribuendo un minimo comune denominatore ad entrambe le tasse: “l’appalto sui rifiuti più costoso della Sardegna (in proporzione agli abitanti) voluto dalle Giunte Pau-Celentano”

Gianfranca Orunesu

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