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Archiviato il voto, Tardelli pensa all'esecutivo: «In Giunta chi ha preso più preferenze». In Consiglio 13 nuovi eletti. Satta annuncia le dimissioni: «5 anni di opposizione seria non apprezzati»

Per il candidato di Zente Nova / UpS «la destra vince col sostegno di una parte del centrosinistra». Gusai: «È presto per l'analisi del voto». Carta: «Opposizione seria, costruttiva e di controllo»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Politica
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Chiusa la fase elettorale, Siniscola si accinge ad entrare nella legislatura Farris. Nel Consiglio comunale di insediamento, che sarà a breve convocato, saranno indicati i nomi dei nuovi assessori. «Io sono all'antica – ha dichiarato il neosindaco Tardelli -, per quanto mi riguarda in Giunta entra chi ha preso più preferenze». In testa Marco Fadda, probabile vicesindaco, Angela Bulla, Paola Pipere e Antonello Bellu. Ai sensi della Legge regionale n. 4 del 22 febbraio 2012, il numero degli assessori non deve essere superiore a un quarto, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali (computando a tale fine il sindaco).

In merito alla composizione dell'assise civica, l'esito delle urne ha confermato la rielezione di 5 componenti: oltre ai già citati Farris e Fadda si registra l'assegnazione del seggio a Lucio Carta, Nino Fronteddu e Antonio Satta.

Ma nella giornata di oggi è stata diramata la decisione presa dal candidato sindaco del tandem Zente Nova / Unione per Siniscola: «Prendo atto – ha asserito Satta – che cinque anni di opposizione seria non son stati apprezzati da gran parte della popolazione. Ho deciso che non entrerò in Consiglio comunale, lasciando il posto a coloro che dovranno farsi le ossa e formarsi quale nuova classe militante di Zente Nova - Unione per Siniscola. Ma, per rispetto solo ed esclusivamente dei 1.478 siniscolesi che ci hanno sostenuto, collaborerò con i nostri consiglieri dall'esterno per continuare il progetto politico che oggi ci vede sconfitti e domani chissà. E lo farò con tutto l'impegno possibile contro tutte quelle forze che oggi si son coalizzate pensando di distruggerci».

Il primo Consiglio comunale dovrà quindi farsi carico delle dimissioni del consigliere eletto e dovrà procedere alla sua sostituzione: Caterina Floris risulta attualmente la prima dei non eletti della lista.

Dura l'analisi del voto di Satta: «Stante che gli elettori sono addirittura diminuiti, quando una forza politica che parte da un bacino di 1.900 voti, ne prende 1.300 in più, vien da chiedersi: da dove arrivano tutti quei voti? Penso che la destra ha vinto, pure, col sostegno di una parte del centrosinistra; che hanno vinto i poteri forti locali, poichè col cinquanta per cento dei consensi non può essere diversamente; che hanno vinto i democristiani oscurantisti, molto interessati e politicamente duri a morire. Sul piano dei programmi ha vinto la non proposta, così come si è palesata nei confronti pubblici e durante tutta la campagna elettorale. E non scrivo dell’opportunità di scegliere di esprimersi “in sardo o in italiano”, ma di contenuti, di proposte concrete e chiare che non ci sono state».

Analisi del voto al momento rimandata da parte di Gian Pietro Gusai, capo della coalizione sardista, socialista e liberale Identità e rinnovamento: «La faremo a bocce ferme, ora è prematuro. Inoltre ci sono diverse dinamiche che devono essere approfondite. Sono comunque contento di questa esperienza dove ho dato tutto me stesso. Sono contento del mio gruppo che ha dimostrato tanta voglia di fare». Gusai sarà affiancato da Carlo Antonio Bidoni, eletto in quota Psi.

Il Partito democratico (che insieme ai socialisti formava l'ossatura della maggioranza Celentano) sarà invece rappresentato da Lucio Carta: «Accetto il risultato – queste le parole dell'ex vicesindaco – e auguro al nuovo sindaco di riuscire a fare quanto non è stato realizzato da altri. Le aspettative sono molte. Per quanto mi riguarda, e tale spirito è contenuto nel nome della mia lista, farò un'opposizione seria e costruttiva senza rinunciare al ruolo di controllore nei confronti di chi, da oggi, amministrerà la cosa pubblica. É il modo migliore per ringraziare i sostenitori di Siniscola Insieme».

 

 

 

Mauro Piredda

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