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Presentato il Puc. Proseguono le polemiche

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Territorio
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È stato presentato martedì 16 il Piano urbanistico comunale di Siniscola (in vigore dal 6 novembre scorso, giorno della pubblicazione dell'Avviso sul Buras). Dopo un lungo dibattito durato diversi anni, il parere finale del Comitato tecnico regionale apre quindi un nuovo ciclo nella politica cittadina.
Per Franco Floris, consideratone il padre politico in quanto assessore all'urbanistica nelle due Giunte guidate da Lorenzo Pau, il Puc era rimasto «chiuso inspiegabilmente nel cassetto» per troppo tempo. Così si espresse in una nostra intervista ai tempi della sua candidatura alle ultime regionali nelle file dell'Udc.
Anche l'opposizione di Idea Siniscola (centrodestra) aveva lamentato la lentezza dell'iter e il consigliere Gianluigi Farris aveva addirittura affisso dei necrologi sarcastici nelle vie siniscolesi.
Ma ora l'obiettivo della Giunta Celentano è stato raggiunto nonostante il ridimensionamento dovuto alle prescrizioni regionali.
Nella presentazione pubblica (insieme al Sindaco e all'Assessore Corosu era presente l'ingegnere Gianni Mura, il tecnico che l'ha predisposto) sono state affrontate diverse questioni tecniche. Non accennano tuttavia a placarsi le polemiche.
LiberaMente ha sempre contestato lo scarso coinvolgimento operato dalla maggioranza fin dalle prime fasi: «non è stato possibile apportare i contributi migliorativi nelle fasi successive».
Per Zente Nova, invece, continua a trattarsi di uno strumento che «risponde solo ai bisogni particolari del mercato, di chi possiede terreni e capitali da investire». Il gruppo del consigliere Satta contesta inoltre la modalità operata rispetto alle richieste regionali di ridimensionamento: «il Puc prevedeva un incremento tre volte superiore alle stime regionali, fotografando nel 2022 una popolazione globale di 23mila abitanti (includendo nel computo turisti, residenti, stagionali e altre presenze saltuarie). Una richiesta evasa in un modo politicamente assurdo e discutibile, ossia con un taglio delle sole residenze turistiche e delle volumetrie correlate unicamente a danno delle zone F pubbliche e, quindi, a favore dell’insediabilità urbana e delle volumetrie nelle zone F private».
Contrari al taglio delle volumetrie pubbliche – sebbene favorevoli al Puc – anche i consiglieri di Idea Siniscola.

Gianfranca Orunesu

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