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Valorizzazione degli attrattori naturali, 2 milioni e 300mila euro al Parco di Tepilora

| di Gianfranca Orunesu
| Categoria: Territorio
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Con la delibera di Giunta 45/24 del 2 agosto, l'amministrazione regionale ha approvato un programma di interventi «per la tutela e la valorizzazione delle aree di attrazione naturale di rilevanza strategica».

All'interno della Programmazione unitaria 2014-2020 sono stati stanziati 21 milioni e 157mila euro ripartiti in tre macro-direttrici: attrattori turistici per lo sviluppo e la fruizione sostenibile (12 milioni e 650mila euro); intervento di sviluppo e razionalizzazione della sentieristica all'interno dei compendi dell’Agenzia Forestas (2 milioni e 500mila euro); progetto Multiazione di tutela e valorizzazione a fini di turismo sostenibile degli ambiti dunali, zone umide, rurali e forestali (6 milioni e 7mila euro).

Tra i territori interessati anche il Parco di Tepilora al quale sono destinati 2 milioni e 300mila euro: 550mila per il completamento del centro scout a Bitti; 650mila (complementari al primo intervento) per il centro servizi di accoglienza turistica e appoggio scout nel Comune di Lodè: 550mila per il sistema integrato di mobilità alternativa per la fruizione del parco nel territorio di Posada; 550mila per la realizzazione di un centro servizi, informazioni turistiche, visite e centro vendita di prodotti locali per il parco nel Comune di Torpè. Soddisfazione da parte dei sindaci coinvolti.

«Investire nella valorizzazione ambientale – ha dichiarato l'assessore regionale dell'Ambiente Donatella Spano –, così come fanno da decenni nei paesi più avanzati, vuol dire mettere in moto una economia nuova, aperta a un turismo esigente che parte dai giovani e dalle famiglie. Un modo diverso di attrarre risorse quindi non solo nei siti più famosi della costa sarda, ma anche nei territori dell’interno: in quelle aree rurali che rischiano lo spopolamento e dove tanti giovani hanno invece deciso di scommettere sulla ricetta turismo-ambiente. Abbiamo un patrimonio ambientale fra i più ricchi e unici del Mediterraneo che ancora deve essere messo a sistema per creare sviluppo e lavoro. Con questo stanziamento abbiamo fatto un altro passo importante sulla via della valorizzazione ambientale».

 

 

 

 

 

 

Gianfranca Orunesu

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