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Siniscola alza la testa: «abbassate le tasse e rimodulate l'appalto rifiuti»

Sotto accusa la Giunta e l'appalto della nettezza urbana. Consiglio Giovedi 11 alle 18.00 presso il Tecnico Oggiano, ma a ridosso è prevista un'altra iniziativa del Comune.

| di Gianfranca Orunesu, Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Un'immensa folla compatta e determinata ha invaso ieri mattina le vie di Siniscola in una cornice di serrande abbassate e manifesti funebri che sancivano la "morte del lavoro". Attività chiuse anche nelle frazioni a testimonianza del lutto.

L'onnipresente crisi, le esose richieste di pagamento e le difficoltà affossano le speranze di tantissime attività lavorative, insieme a famiglie, giovani, disoccupati, pastori, studenti, ma anche numerosi anziani costretti a faticare per far fronte alle necessità quotidiane o addirittura impossibilitati e costretti a privazioni. Un grido di dolore collettivo che ha assunto il volto di cittadini determinati a mettere in discussione il sistema che attanaglia la collettività, una protesta significativa organizzata dal "Comitato promotore attività produttive e cittadini di Siniscola” che ha riscontrato ampio consenso. I manifestanti, radunatisi di buon mattino in Piazza IV novembre (dove è iniziata la raccolta delle firme dei presenti insieme a una prima lettura dei comunicati con le proposte indirizzate al Comune) ha poi dato vita a un corteo che ha percorso alcune tra le più importanti arterie cittadine (come le vie Gramsci e Sassari) per poi approdare in Piazza del Mercato; a delimitare la distanza fra i cittadini in protesta e il Municipio un cordone di forze dell'ordine.

Manifestazione determinata, nonostante qualcuno abbia deciso di non aderire suscitando la disapprovazione dei presenti. Oltre alle richieste dell'abbattimento delle aliquote Tari, Tasi e Imu e della rinegoziazione del contratto d'appalto con la San Germano, i manifestanti hanno chiesto più volte al Sindaco e alla maggioranza, al grido scandito «Fuo-ri! Fuo-ri!», di uscire dal palazzo per venire incontro alle richieste. Ma con la decisione degli amministratori di barricarsi dentro il municipio cresceva anche la rabbia dei numerosi partecipanti. Chi gridava «non dovete temerci!», chi sosteneva che tale atteggiamento altro non era che un grande autogol politico, chi continuava a diffondere dai microfoni le proprie narrazioni di vita reale.


Alla fine - con la mediazione delle forze dell'ordine - una delegazione è riuscita ad entrare nel palazzo comunale per provare a sbloccare la situazione. Dopo aver discusso con il Sindaco, i delegati insieme a Don Orunesu hanno comunicato alla folla le intenzioni degli amministratori, sempre decisi a non uscire: 50 persone per un incontro nella sala consiliare. Una proposta respinta al mittente dai manifestanti che hanno continuato a gridare «Fuo-ri! Fuo-ri!», ma anche «Chi non salta Celentano è». Dopo un ulteriore stallo, la decisione di Celentano di affacciarsi – microfono alla mano – da una finestra del primo piano: «Siamo solidali con voi, la vostra lotta è la nostra lotta». Sono stati in molti a non mostrare fiducia nelle parole del Sindaco, anche quando ha chiamato in causa «la responsabilità dei governi nazionale e regionale». L'appalto sul servizio di raccolta dei rifiuti non ha mai convinto ed è tuttora visto come la causa principale dei livelli attuali di tassazione.

Celentano ha annunciato quindi che una richiesta di modifica è già stata inoltrata all'azienda: «accoglieremo inoltre le vostre proposte, vedremo quanto potremo abbassare le tasse e quanto potremo chiedere alla società». Ma i presenti non hanno desistito e hanno continuato a chiedere un incontro immediato. Alcuni hanno invocato a gran voce le dimissioni della Giunta («Non vi vogliamo più!», «A ghirare!»). Dai consiglieri dell'opposizione presenti è dunque partita la richiesta di un Consiglio Comunale da convocare in seduta straordinaria e urgente all'aperto «per permettere la partecipazione di tutti». Da lì un nuovo incontro tra amministratori e delegati che, una volta tornati tra la folla, hanno comunicato quanto concesso: «Consiglio comunale giovedì 11 alle 18.00 presso l'Aula magna dell'Istituto Oggiano». Molti i contrariati, sia perché alle 18.00 i negozi sono ancora aperti («Non possiamo scioperare sempre - così alcuni - tanto meno a ridosso di Natale»), sia per un possibile effetto smobilitante («La gente è scesa in piazza oggi, il consiglio ha senso se lo si fa oggi»).

In tarda serata è emerso inoltre un altro elemento che farà discutere: dalla propria bacheca, l'opposizione di Zente Nova ha diffuso la locandina di un evento che si terrà lo stesso giorno e nello stesso posto del consiglio comunale promesso, giusto un'ora e mezzo prima: trattasi di un'iniziativa con il Rotary club sul Gioco d'azzardo. «Appare poco credibile - sottolinea il gruppo di minoranza - che giovedì si possa svolgere il Consiglio comunale a ridosso di un’altra iniziativa, ancor meno è credibile che il Sindaco, il suo vice e tutta la Giunta se ne fossero dimenticati. Che sia la scusa per sottrarsi ancora una volta al confronto e, magari, uscirsene così: “perdonate, la sala è impegnata bisogna rinviare tutto alla prossima settimana”? Non sarà il caso di chiedere l'anticipazione di questo consiglio?».

 

Gianfranca Orunesu, Mauro Piredda

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