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Celebrato il centenario della nascita di Albino Bernardini

Manifestazione promossa dagli istituti comprensivi e dalla fondazione "Le scuole". Bachisio Porru sul premio di letteratura per l'infanzia: «Siniscola vuole ancora essere della partita?»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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Sono terminate sabato mattina le celebrazioni del centenario della nascita di Albino Bernardini. La due giorni è stata promossa dai due istituti comprensivi (uno dei quali intitolato al "maestro delle bacchette") insieme alla fondazione “Le Scuole” presieduta da Bachisio Porru.

Un’iniziativa «calata dall’alto», come affermato dallo stesso Porru. Chiamata in causa la locale amministrazione comunale circa la possibilità di realizzare una nuova edizione del premio di letteratura dell’infanzia ideato dal maestro siniscolese. «L’ultima edizione, dopo Olzai, l’abbiamo organizzata qui e, giacché è trascorso un anno e mezzo dall’insediamento del nuovo esecutivo, chiediamo se Siniscola vuole ancora essere della partita» ha aggiunto.

«L’amministrazione – queste le parole dell’assessora della Cultura Paola Fadda – sta cercando di mandare avanti questa possibilità».

La manifestazione è iniziata venerdì pomeriggio presso l'Aula magna dell'Oggiano. Dopo i saluti dei dirigenti dei due istituti (Andrea Fadda e Carlo Orrù) e di Franco Bernardini (figlio di Albino), e successivamente alla trasmissione de “Le dolci bacchette. L’ultima intervista” di Antonio Rojch, hanno preso la parola alcuni docenti uniti dal ricordo di questa figura che ha rivoluzionato l'approccio alla pedagogia.

Pino Boero dell'Università di Genova ha fatto un excursus sui protagonisti che, con Bernardini, hanno animato il movimento di cooperazione educativa, «una minoranza di insegnanti che ha posto il bambino al centro del processo»; Carlo Felice Casula (UniTre Roma) si è soffermato sul ruolo dell'Università: «Non solo ricerca ma anche animazione culturale e sociale»; Filippo Sani dell'ateneo turritano, attraverso l'individuazione di tre tipologie di maestro (cattolico militante, sindacalista e missionario di civiltà) ha proposto delle chiavi di lettura per comprendere il contesto delle "Bacchette di Lula"; Susanna Barsotti (Cagliari) ha incentrato la sua relazione sul «rapporto adulto-bambino» e sul «quotidiano che si impone sul fantastico»; Walter Fochesato dell’Accademia delle Belle arti di Macerata ha invece affrontato le illustrazioni per l’infanzia «negli anni di Albino». «Raccontare tutto con semplicità - questo, infine, il ricordo di Tonino Oppes - non significa essere superficiali ma farsi capire».

Nella mattinata di ieri, presso l'auditorium del Bernardini, la conclusione delle celebrazioni con una serie di letture, racconti e rappresentazioni teatrali animate dai ragazzi e tratte dalle opere del maestro. Con un occhio ai pensieri di Eduardo Galeano e a tutti i bambini del sud del mondo. Contro la pedagogia della paura.

Mauro Piredda

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