Campeggio “Le Ginestre”, il Consiglio all'unanimità per la direttiva di sgombero «previo parere legale»

Mauro Piredda
20/11/2015
Attualità
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Pare arrivata a un punto di svolta la questione legata alla gestione del campeggio “Le Ginestre”. Il Consiglio comunale di ieri pomeriggio ha infatti approvato, su proposta del consigliere di opposizione Angioletto Fadda, la possibilità di emettere una direttiva di sgombero nei confronti della cooperativa concessionaria. «Previo parere legale», ha però precisato il sindaco Rocco Celentano prima di mettere ai voti la proposta.

Antonio Satta, nell'illustrazione del punto, ha chiesto «per quale ragione il Comune ha affidato l'incarico ad un legale, impegnando 33 mila euro più spese processuali, senza far valere l'atto di transazione?».

L'atto di transazione prevedeva la consegna del campeggio all'attuale concessionario fino al 2020 a titolo gratuito. «Ma a patto che questo come spiegato da Satta facesse un investimento entro il 4 febbraio del 2014 di 400mila euro per rimettere in sesto le strutture. Questa era una condizione vincolante pena la risoluzione automatica dell'atto, come da articolo 4. A quella data il concessionario non ha fatto nessun tipo di intervento».

Le opposizioni, alla luce di tutto ciò, avevano inoltrato al Comune due diffide ad adempiere «per riacquisire al patrimonio una struttura che potrebbe dare lavoro a una quindicina di persone del territorio»: la prima il 29 dicembre del 2014 e la seconda il 26 gennaio del 2015.

«Dopo diversi mesi dalle nostre diffide – ha proseguito Satta – è stato fatta una delibera di Giunta che dava un atto di indirizzo agli uffici con il fine di far valere la transazione firmata nel 2013. Gli uffici hanno mandato una lettera e il concessionario non ha risposto. Tuttavia il Comune ha reimbastito la causa. Noi chiediamo che si faccia valere l'atto. Si ritiri la delibera di affidamento al legale, si metta il concessionario nelle condizioni di andarsene e sia lui a fare causa accollandosi le spese».

Celentano, dopo aver confermato la ricostruzione di Satta e aver citato «i diversi sopralluoghi e i dovuti rilievi» fatti dal Comune, ha dichiarato che «per riavere il campeggio si deve pronunciare il Tribunale». «Ci è stato detto dal legale ha aggiunto e su questo mi confronterò già da domani (oggi, Ndr). Ma non abbiamo intenzione di lasciare il campeggio al concessioniario inadempiente. In ogni modo abbiamo revocato l'incarico».

Secondo Satta «il legale ha ragione se è stata fatta una scrittura privata fra le parti, ma se l'atto è stato sottoscritto in corso di causa di fronte al Tribunale, lo stesso Tribunale si è a quel punto già pronunciato».

Intervenuto anche Fronteddu: «Sarebbe stato opportuno, nella fase preliminare della transazione, verificare che il soggetto interessato avesse delle condizioni economiche adeguate per poter realizzare quanto dichiarava. In quell'area ingestita ci starebbero due campeggi che potrebbero dare risposte immediate in termini occupazionali. Inoltre se uno non adempie alle operazioni previste nel primo anno non dobbiamo aspettare alla fine del secondo per invocarne la risoluzione. Vi siete mossi dopo che ci siamo attivati noi delle opposizioni».

Dopo l'intervento del consigliere di LiberaMente, Angioletto Fadda ha avanzato la proposta circa la «direttiva di sgombero e di immediato possesso del bene», subito raccolta da Piergiorgio Lapia. «Bisogna vedere se dal punto di vista legale la cosa è fattibile», ha dichiarato il capogruppo Pd. «Se rientra nei miei poteri lo farò», ha aggiunto Celentano. Messa ai voti, la proposta ha ottenuto l'unanimità dei consensi.

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