Rimani sempre aggiornato sulle notizie di siniscolanotizie.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

Caro tributi: Siniscola attende le prossime mosse delle controparti

| di Gianfranca Orunesu, Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
STAMPA

«Siccome c'è molta confusione sospendo il Consiglio comunale. Arrivederci». Si è conclusa con queste parole pronunciate dal Sindaco Celentano la seduta consiliare che avrebbe dovuto risolvere una questione aperta ormai da due mesi. Il punto all'ordine del giorno parlava chiaro: «Appalto per i servizi di Igiene urbana. Proposta rimodulazione servizi e riduzione delle tasse».

Una nuova proposta, quindi, rispetto a quella formulata durante il secondo tavolo di lavoro tra Amministrazione e “Cittadini attivi”. «Il Comitato - così Celentano nella conferenza stampa del 16 gennaio - ci chiede la riduzione della Tari del 35%. Noi proponiamo il 24% e consideriamo la loro richiesta largamente soddisfatta, ma continueremo a studiare altre soluzioni». Ma per il comitato «altre soluzioni non ce ne sono state». La proposta letta da Celentano «è quella che i cittadini hanno già respinto nella loro assemblea del 28 gennaio». «Hanno preso tempo – così gli esponenti Patrizia Tola e Michele Mazzella - per poi prenderci in giro con i soliti interventi che scaricano le responsabilità su altri e accusano noi di fare demagogia».

Come si muoverà la Giunta Celentano? L'unica cosa certa è che Sindaco e Assessori non vogliono sentir parlare di dimissioni: «Siamo qui – è stato detto a più riprese – perché siamo stati eletti». L'Amministrazione, quindi, applicherà unilateralmente la riduzione da lei proposta, respinta durante l'assemblea del 28 gennaio, o lascerà immutata la situazione? Restano da capire alcune questioni.

La prima è tutta interna alla maggioranza. Dopo le dimissioni di Davide Secchi da capogruppo Psi (senza che lo stesso eserciti però la propria funzione di consigliere, anche in opposizione alle scelte della sua ex compagine) l'ultimo Consiglio ha visto un certa frizione tra la Giunta e la consigliera Concetta Geranio. L'esponente dell'Upc si è platealmente seduta tra il pubblico lasciando ipotizzare ai presenti le proprie dimissioni o, comunque, una collocazione in opposizione alla Giunta sul tema rifiuti: «Siccome dal pubblico hanno chiesto soluzioni – così Geranio - e io da sola non posso darle, mi siedo da quella parte e attendo fiduciosa che arrivino dall'Amministrazione».

Ma al suo gesto e alle sue parole non sono corrisposte le dimissioni, come confermato dalla stessa, sollecitata da Patrizia Tola («O ti dimetti o ti risiedi al tuo posto e le trovi lì le soluzioni»). Del resto l'Upc è uno dei partiti (insieme a Sel, Pd e Psi) che hanno fatto quadrato intorno a Celentano difendendo la proposta di riduzione del 24% in quanto «seria, responsabile e possibile». Tuttavia Geranio è fortemente contraria alla riduzione delle frequenze di ritiro della frazione umida (da sei su sette a due su sette giorni nei mesi di luglio e agosto).

L'altra questione è legata ai rapporti con i dipendenti della San Germano. Nell'ultimo Consiglio comunale sono emersi attriti tra i “Cittadini attivi” e alcuni dipendenti fortemente preoccupati per il posto di lavoro: «Uno di loro – ha dichiarato Giovanni Murru del Comitato - ha avuto il coraggio di farmi un gesto minaccioso. Penso però che la responsabilità di questo episodio sia da attribuire direttamente a questa Giunta che lavora per mettere gli operai della ditta contro i cittadini che esprimono liberamente la propria opinione. Così, io non ci sto! È triste. Sicuramente i siniscolesi  non accettano questi gesti, è ora di finirla. Basta, mi rivolgo al sindaco e ad tutta la giunta affinchè prendano atto, posizione e distanza da questa situazione, per il bene della democrazia. Noi non vogliamo che venga perso un solo posto di lavoro». Michele Mazzella in quella sede ha spiegato agli operai che «l'unico ad aver parlato di eventuali licenziamenti a causa della rimodulazione del contratto è stato il Sindaco».

Parole contro la «guerra fra poveri» anche da parte dei Consiglieri delle opposizioni. Antonio Satta di Zente Nova non ha mancato di sottolineare le tutele previste dal contratto di lavoro e la necessità di impiegare un numero maggiore di personale «in base alla normativa sulla sicurezza». Satta, inoltre, rivolgendosi ai dipendenti a tempo determinato, ha invitato gli stessi a non confondere la scadenza del contratto di 36 mesi con un licenziamento. Nessuno dalla maggioranza, durante la seduta consiliare, ha affrontato la questione lasciandola quindi aperta.

La Giunta potrebbe quindi optare per abbassare il costo del servizio riducendo le frequenze di ritiro e di spazzamento, trasferendo sulla Tasi la pulizia delle spiagge e prelevando 200mila euro dalla fiscalità generale. Ma l'operazione, oltre ad essere stata respinta al mittente dal Comitato e dalle opposizioni, potrebbe non avere il plauso di una parte della maggioranza (l'Upc) la cui posizione è a tutt'oggi oscillante. Inoltre potrebbe comportare delle conseguenze sul livello di raccolta differenziata.

“Cittadini attivi” e consiglieri di opposizione, d'altra parte, continuano a difendere i loro punti cardine: riduzione del 35% della Tari; mantenimento delle stesse frequenze di ritiro; utilizzo delle penalità accumulate per ridurre l'imposizione fiscale; maggiore impiego di personale dipendente per garantire un alto livello del servizio. Anche per loro resta da capire - dopo l'«arrivederci» di Celentano - quali saranno le prossime mosse.

Gianfranca Orunesu, Mauro Piredda

Contatti

redazione@siniscolanotizie.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK