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Permuta a Santa Lucia, le opposizioni «diffidano l'amministrazione dal voler procedere a porre in essere qualsiasi atto non rispondente all'interesse generale»

Zente Nova: «intercettare un finanziamento o accendere un mutuo e valorizzare quel terreno in chiave comunale»

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Il Consiglio comunale del 10 aprile scorso, su proposta del consigliere di Idea Siniscola Peppe Mele (e dopo un intervallo chiesto dalla maggioranza), aveva deciso di rinviare il secondo punto all'ordine del giorno: “Approvazione permuta tra terreno del Comune e lotti di proprietà privata”, illustrato dall'assessore all'Urbanistica Riccardo Corosu.
Per Corosu la questione, originata dall'approvazione del Piano particolareggiato di Santa Lucia (si veda la delibera 16 del 2003), «attende una risoluzione in quanto tale permuta (674 mq destinati ad utilizzo di piazza e parcheggi da cedere al Comune in cambio di 209 mq edificabili in Zona B) non è stata mai effettuata».
Il consigliere Mele, chiedendo come mai si stesse portando in discussione solo quella permuta (dato che «nel 2003 se ne approvarono altre»), aveva sottolineato che «tale scambio è svantaggioso». Da qui la proposta di rinvio accettata all'unanimità, dopo che anche Corosu aveva manifestato la propria «perplessità» sulla mancata realizzazione dello scambio negli anni. Non senza chiamare in causa Nino Fronteddu, consigliere di maggioranza nel 2003.
L'esponente di Libera Mente aveva però ribadito di essere «uscito dal gruppo nel 2004» e che quindi «il problema è di chi non ha fatto nulla in questi quindici anni». «Inoltre nella seduta del 13 giugno del 2003 ero assente». Su 7 consiglieri presenti (tra i quali anche l'attuale sindaco Rocco Celentano) l'unico ad opporsi fu Francesco Trunconi.
Recentemente, Zente Nova ha diffuso un proprio comunicato che conferma e amplia quanto detto in Consiglio dal proprio rappresentante Antonio Satta. In esso si legge che «il valore del terreno da cedere è, a occhio e croce, di qualche centinaia di migliaia di euro; se poi si costruisce, presumiamo che l’operazione edilizia sfori il milione di euro».
Per Zente Nova, quindi, «la permuta non s'ha da fare. Prima di tutto, la Legge prevede che le permute siano vantaggiose per l’Ente pubblico, diversamente si prefigurerebbe il danno erariale. Secondariamente, al netto della sconvenienza di fare una permuta tra un terreno agricolo e uno edificabile in zona B di una località turistica, troviamo assurdo che il Comune di Siniscola disimpegni e ceda l’unico lotto edificabile di sua proprietà nel borgo di Santa Lucia».
Per il gruppo di Antonio Satta sarebbe opportuno «intercettare un finanziamento o accendere un mutuo e valorizzare quel terreno in chiave comunale. Ovvero, edificando un immobile che può diventare qualunque cosa: un’attività produttiva da affidare in gestione ai disoccupati del territorio, un asilo, un centro di promozione turistica o un luogo di iniziative culturali».
Sulla necessità di effettuare la permuta, l'assessore Corosu aveva ricordato che gli attuali proprietari del terreno «hanno l'autorizzazione paesaggistica per poter chiudere il lotto. Cosa succederà ai siniscolesi, che vi hanno comunque e da sempre parcheggiato le proprie auto, se si procede a tale chiusura?».
Ora «l'insieme delle opposizioni – è quanto sostenuto da Nino Fronteddu – sta chiedendo che si convochi un Consiglio apposito per trattare l'argomento rinviato e sta diffidando l'amministrazione dal voler procedere a porre in essere qualsiasi atto non rispondente all'interesse generale».

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