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Consiglio comunale, Fronteddu: «Continuerò ad operare animato dallo spirito di servizio nei confronti del mio paese nonostante l'atto intimidatorio. Non accetto la solidarietà della maggioranza»

Celentano: «Facciamo trionfare il dialogo»

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Il consiglio comunale, in assenza del numero legale, è stato aperto dal Sindaco Celentano che ha letto un ordine del giorno di condanna circa gli attentati degli ultimi giorni, manifestando la propria solidarietà nei confronti dell'avvocato Bomboi e del consigliere comunale Nino Fronteddu.

Nino Fronteddu, visibilmente commosso, ha sostenuto la  volontà di portare avanti il proprio mandato: «Non posso cambiare me stesso e nemmeno questo atto intimidatorio cambierà le mie idee, i miei valori e la voglia di impegnarmi alla luce del sole per la mia comunità. Questo è il paese che amo nonostante la mancanza di coraggio, della forza di unirsi per cambiare le cose sbagliate, la richiesta di favori. Ho avuto modo di vedere sempre più spesso la classe politica a coltivare arbitrio quando non anche la mancanza del rispetto delle leggi. Ho contestato cose sbagliate senza personalizzare le mie scelte politiche. La solidarietà che la maggioranza mi esprime non posso accettarla, la rifiuto. Continuerò ad operare animato dallo spirito di servizio nei confronti del mio paese».

Successivamente ha preso la parola il vicesindaco Lucio Carta: «nonostante Fronteddu la rifiuti, io ribadisco la vicinanza nei suoi confronti. Respingo inoltre quanto emerso su Facebook. La maggioranza non è mafiosa. Satta, non accetto lezioni di moralità, le rimando indietro. So cosa vuol dire subire un attentato. Tuttavia ritengo che il paese vada tutelato di più, il controllo del territorio deve essere più puntuale, non ci si può concentrare sul ritiro delle patenti».

Immediato l'intervento di Antonio Satta: «vero, ho scritto anche altre volte di dinamiche mafiose, come il clientelismo, le assunzioni e i bandi pilotati, ma non ho mai nominato assessori e sindaco. Se qualcuno si sente toccato è un problema suo. Apprezzo che Nino non accetti la vostra solidarietà. Quello da lui subito è un attacco politico legato alla sua attività politica. Vinceremo alla fine della giostra».

Per Coronas «quella di oggi è una bruttissima giornata, oggi non mi sento un appartenente a questo paese». Il collega di gruppo di Fronteddu ha ribadito: «mi metto a disposizione come intermediario con l'obiettivo di far parlare le persone. È l'unica possibilità che abbiamo di crescere. Sono vicino a Nino come lo sono stato a chi ha subito atti simili. Mi aguro che quanto successo in questi giorni non succeda mai più».

Intervenuto anche l'assessore Dadea: «in democrazia abbiamo maggioranze e minoranze, ciascuna con propri ruoli e nonostante Fronteddu la rifiuti, mi sento di esprimere a titolo personale, come uomo, la solidarietà a lui e alla sua famiglia».

Anche Antonello Pipere ha espresso solidarietà a Fronteddu ricordando tutti gli attentati perpetrati nell'ultimo periodo e sostenendo però che «è anche necessario lasciare perdere ipotesi sommarie. Condivido quanto sostenuto da Coronas, la migliore arma per trovare le soluzioni».

«Non spetta a noi - ha dichiarato Vincenza Sanna dei “Cittadini inmovimento” - trovare i responsabili, ma tutti dovremmo farci un esame di coscienza per cercare di capire il perché di questo clima a Siniscola. La mancanza di impegno, anche da parte delle istituzioni, porta a questi gesti. Perché spesso si è negligenti e non si analizzano bene le situazioni. Pensiamo quindi che ci sia una responsabilità morale da parte delle istituzioni. Annunciamo che per domani sera abbiamo indetto un sit-in in piazza del mercato per denunciare queste azioni».

«La violenza non ha colore politico – ha dichiarato Celentano nelle sue conclusioni – e gli atti intimidatori si susseguono dagli anni '70. E vanno sempre condannati. Non si può dire che quello che è successo ieri non conta. C'è stato l'attentato all'impresa Lai e noi abbiamo manifestato la nostra solidarietà. Colpite anche le famiglie Saporito, Isacchi, Catgiu-Morittu fino all'avvocato Bomboi. Chi è che giudica gli atti? Cominciamo a fare la nostra parte, a dire che vogliamo un dialogo costruttivo. Noi lo mettiamo in opera e se non è gradito è un fatto democratico. Il confronto fa crescere il popolo. Il consigliere Fronteddu non accetta la nostra solidarietà. Non so come definire questa cosa, avrei anche il termine ma non lo dico. Ritengo e ribadisco che a Siniscola non c'è corruzione a livello istituzionale. Queste cose io le respingo al mittente. Abbiamo il garante dell'anticorruzione nella figura del segretario comunale. Vi pare poco questo? La segretaria ha l'obbligo, non solo morale, di denunciare eventuali fenomeni. Respingiamo anche chi parla di una nostra responsabilità morale. Io mi sento di appartenere sempre a questo paese, nel bene e nel male. Facciamo trionfare il dialogo, la popolazione di Siniscola si mobiliti. Facciamo anche in modo che vi sia un maggiore controllo. Alfano ha promesso tante cose ma le misure citate non sono state ancora messe in atto. Da oggi in poi dovremo svolgere un ruolo più attivo e proficuo per superare queste difficoltà. Condivido il sit-in di domani, spesso nel passato siamo stati soli, spero che vi sia molta gente».

 


Il testo integrale dell'ordine del giorno presentato dalla maggioranza

 

Oggetto:  Ordine del Giorno sull’atto intimidatorio perpetrato  ai danni del Consigliere Comunale di Siniscola Sebastiano Fronteddu.


“Il Consiglio comunale
interpretando anche i sentimenti dell’intera popolazione siniscolese, condanna con forza l’atto intimidatorio subito dal Consigliere  Comunale, Nino Fronteddu, esprimendogli la più sincera ed affettuosa stima, solidarietà e sostegno nel lavoro da tutti apprezzato svolto nel Comune di Siniscola.
È ormai, questa, l’ennesima volta che si condanna, ancora con grande preoccupazione, un atto che rappresenta una inquietante escalation di attentati, danneggiamenti e intimidazioni ai danni di chi opera nell’istituzione cittadina.


Questo, non è altro che uno degli episodi di una lunga serie che tentano di fiaccare l’azione politica democratica degli amministratori; sono atti che dimostrano come a Siniscola si sia instaurato un clima di intolleranza e di violenza creato da chi, con comportamenti incivili, vuol contrastare idee o atti  non condivisi con modi di agire di stile mafioso.


Preoccupa, che l’attentato all’autovettura del Consigliere Fronteddu sia avvenuto, di notte, nel centro urbano, a fianco alle abitazioni: un messaggio in codice che lascia pochi margini ai dubbi.


Negli incontri con la Prefettura, ed anche col Ministro dell’Interno, è stata promessa “grande attenzione riguardo alle intimidazioni, minacce, attentati e danneggiamenti subiti da chi opera nelle istituzioni locali”: purtroppo, anche in modo eclatante, ciò è smentito dai fatti.


Pur comprendendo la difficoltà di indagini di questo genere, è urgente che si arrivi a dare un segnale perché gli amministratori devono essere liberi di esercitare le proprie funzioni senza alcuna intimidazione.


Noi siamo fermamente intenzionati a proseguire la nostra azione e tenere fede all'impegno assunto con gli elettori, ma lo Stato deve garantire agli amministratori, a chi opera nelle istituzioni locali e ai cittadini sicurezza e serenità.


Siniscola, è ormai diventata  teatro quasi  quotidiano di reati contro il patrimonio che alimentano il senso di insicurezza e frustrazione dei cittadini, già materialmente e moralmente colpiti dagli effetti della crisi economica.


Dunque, si rinnova un accorato appello affinché alle istituzioni competenti, ed in particolare al Prefetto, perché assumano piena consapevolezza della gravità di ciò che accade a Siniscola e adottino le misure necessarie atte a garantire l’esercizio delle loro funzioni agli amministratori”.


Il Consiglio Comunale di Siniscola

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