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Torpè: nelle parole del Sindaco, lo spirito di una comunità pronta a rialzarsi

SiniscolaNotizie incontra il primo cittadino. Attivo numero per le emergenze: 0784/1824812

| di Gianfranca Orunesu - Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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All'ingresso di Torpè si percepiscono immediatamente i segni della desolazione e del disastro: fango, muri delle case che tradiscono il livello raggiunto dall'acqua. E un silenzio immobile che narra le fatiche delle ore precedenti. Sono numerose le abitazioni colpite da una sciagura che ha lasciato tragiche impronte. Numerosissimi gli sfollati. L'anziana signora che ha perso la vita è Maria Frigiolini. Il disastro ha provocato la morte anche di numerosi animali.
“Non c'è anziano del paese che ricordi un evento di tali proporzioni”. Non fa molti giri di parole Antonella Dalu,  il primo cittadino che porta negli occhi il senso compiuto di una comunità in difficoltà ma allo stesso tempo combattiva e consapevole di poter contare su una fitta rete di solidarietà attiva.
Nelle prime ore, il panico ha avuto la meglio.  L'evacuazione infatti ha subito ritardi a causa di una comprensibile volontà di una parte della popolazione coinvolta che non voleva abbandonare le proprie case.
Da qui il riparo sui tetti di 28 persone, le quali sono state tratte in salvo dall'elicottero da mezzanotte all'1,30.
“Da subito c'è stata una grossa attitudine mutualistica, che ha permesso di portare tutti gli evacuati nella parte alta del paese. Purtroppo, però, non eravamo attrezzati e gli aiuti non potevano entrare a causa dell'ingresso del paese completamente invaso dall'acqua. Era possibile entrare solo a bordo di un gommone.”
Ma neanche il gommone è arrivato immediatamente; i rallentamenti derivano da alcuni tratti non percorribili sulla 131 in provenienza da Nuoro.
La popolazione è rimasta a Villanova e attendeva che il livello dell'acqua calasse, evento verificatosi alle 3 del mattino. “Ma neanche a quell'ora era tutto ok: il primo ingresso in paese, ad opera dei carabinieri, è avvenuto alle 5.”
Nella giornata di oggi, come dimostrato anche dai continui aggiornamenti sul nostro giornale, non sono mancate le paure circa un possibile cedimento della diga di Maccheronis. “La diga è integra. Oggi sono stati effettuati 3 sovralluoghi aerei con l'elicottero. Inoltre, la presenza di Vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo forestale ha contribuito a fornirci maggiori certezze.“
Il Comune di Torpè, di concerto con la Prefettura di Nuoro, la Protezione Civile e il Comune di Posada, ha istituito il COC (centro operativo comunale) previsto dal piano di Protezione Civile.
“Non è stato possibile dare vita al COC da subito perchè dalle 18 fino alle 7 di stamane mancava anche  la corrente elettrica. Ora è comunque attivo il numero per le emergenze (0784/1824812). Nel frattempo abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale che, come riferitoci dal capo di gabinetto del Presidente della Giunta regionale, è già attivo”. Fortissima la risposta solidale: “I comuni limitrofi hanno immediatamente fornito disponibilità. Sono arrivate segnalazioni da cittadini di Siniscola, La Caletta, Budoni e comuni limitrofi, volenterosi di ospitare chi è privo di casa”. Sono inoltre attive raccolte di beni di prima necessità. Al buio intriso di dolore che sovrasta l'ingresso di Torpè risponde la determinazione dei cooperanti, compatti come api operaie silenziose, al lavoro per voltare pagina.

Gianfranca Orunesu - Mauro Piredda

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