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Posada, si accende il dibattito sui canoni di natura enfiteutica

| di Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu
| Categoria: Attualità
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POSADA - Con il voto contrario della minoranza consiliare, l'assise civica posadina aveva approvato, il 28 aprile, la delibera n°13 relativa alla determinazione dei «canoni di natura enfiteutica dovuti su aree già gravate da usi civici».

In tale sede, come si legge dal resoconto stilato dal segretario comunale, il sindaco Roberto Tola aveva illustrato «la situazione dei terreni comunali di Su Pradu»: 62 ettari censiti al foglio 77 (mappali 801, 821, 832, 869) «occupati abusivamente dai cittadini». Indicato anche il canone annuale da versare all'Ente: «€ 500 ad ettaro ed € 500.00 per gli anni pregressi, ovvero, per gli ultimi cinque anni».

Il gruppo di opposizione “Posada protagonista”, attraverso una lettera diramata nei giorni scorsi (inviata alla redazione il 14 agosto), ha ribadito la propria contrarietà «al valore del canone attribuito e preteso dal Comune, in quanto supera abbondantemente le tariffe utilizzate nelle trattative tra privati». Mirko Murgia, Giorgio Fresu e Marcello Costaggiu, nel documento in questione, hanno chiesto «la sospensione di tali riscossioni con effetto immediato e un ricalcolo del valore stabilito». Per i tre consiglieri, che hanno invocato un differimento della scadenza fissata dalla Giunta al 31 agosto, «questo nuovo tributo si aggiunge a quello relativo alla Tari ed all’imposta sul reddito, il pagamento delle quali è previsto per questo mese. Riteniamo, infatti, che, a causa del difficile momento economico ed occupazionale, che non risparmia le nostre popolazioni, il nuovo canone possa essere rivalutato e prorogato di qualche mese».

In risposta a tale richiesta, il sindaco Tola ha dichiarato che le proposte di «ricalcolo e di rateizzazione pervenute da parte dei consiglieri di minoranza sono state già previste» nella delibera di Consiglio e in altre di Giunta. «Di conseguenza – ha aggiunto il primo cittadino – non ravvisiamo la necessità di sospendere le riscossioni».

Nel dispositivo della delibera consiliare n°13, l'amministrazione si riservava «di rivedere il canone citato in premessa e di adeguarlo alle singole occupazioni, non appena sarà disponibile la relazione tecnica, redatta dai tecnici esterni all'uopo incaricati».

«Infatti – ha aggiunto Tola nella risposta alla minoranza – con successive delibere di Giunta sono stati rideterminati gli importi relativi al canone annuale stabilendo in €. 350,00 il canone dovuto per ettaro». Queste le sei fasce individuate che coinvolgono 139 cittadini:

n° contribuenti canone annuale estensione
28 100 € fino ai 1500 mq
35 160 € da 1501 a 3mila mq
33 240 € da 3001 a 5mila mq
16 300 € da 5001 a 7500 mq
13 350 € da 7501 a 10mila
14 400 € oltre i 10mila

dati estrapolati dalle delibere di Giunta 52 e 89 e dalla nota del sindaco

«Per la parte relativa alla rateizzazione – prosegue la nota diramata dal sindaco – è stato previsto il pagamento in un'unica soluzione per l’annualità 2016, entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso di pagamento, e la rateizzazione (in otto mensilità, Ndr), per chi ne faccia richiesta, entro il 31 marzo 2017. Le scadenze previste sono state valutate attentamente, sicuramente non per scelta politica, in funzione del nuovo sistema contabile il quale prevede che le previsioni di bilancio trovino concreta realizzazione entro il termine di approvazione del consuntivo».

Tola, dichiarandosi «consapevole del difficile periodo economico e sociale che attraversiamo», ha così concluso: «Siamo altrettanto convinti che, dopo oltre 40 anni di mancati pagamenti al Comune per i terreni gravati da uso civico, sia arrivato il momento di iniziare a ripristinare una procedura, prevista per legge, che fino al 1974 ha funzionato correttamente».

 

 

 


 

Mauro Piredda, Gianfranca Orunesu

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